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Il Venerdì Santo di Romagnano interpreta l’Ultima cena di Leonardo

Domani l’associazione ricostruirà “dal vivo” lo storico affresco proprio nel luogo in cui fu progettato.

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Il Venerdì Santo di Romagnano interpreta l’Ultima cena di Leonardo. Domani l’associazione ricostruirà “dal vivo” lo storico affresco proprio nel luogo in cui fu progettato.

Il Venerdì Santo di Romagnano interpreta l’Ultima cena di Leonardo

Nella giornata di domani, sabato 29 marzo, il giorno prima della Domenica delle Palme, il Comitato Venerdì Santo di Romagnano si recherà sulle sponde del lago di Annone, in provincia di Lecco, per interpretare la scena dell’Ultima cena, così come raffigurata da Leonardo Da Vinci nel refettorio della chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano.

La rappresentazione avverrà nella stanza che è stata individuata come il luogo in cui Leonardo ha immaginato la sua opera: una sala del monastero attiguo all’antica chiesa di San Calocero, a Civate, dove oggi ha sede la Fondazione “Casa del cieco”, che ha organizzato l’evento.

Anche gli abiti preparati con cura

Intanto a Romagnano fervono gli ultimi preparativi. «Stiamo terminando la realizzazione dei costumi, che abbiamo voluto riprodurre come quelli rappresentati da Leonardo Da Vinci nel suo mirabile affresco – afferma Paolo Arienta, presidente del Comitato -. Nella nostra rappresentazione tuttavia utilizziamo abiti dal colore neutro, per essere più aderenti ai tempi in cui visse Gesù, mentre Leonardo li raffigurò in foggia rinascimentale.

Abbiamo voluto perciò essere il più vicini possibile all’immagine che dobbiamo rappresentare, realizzando vestiti appositi, che potremmo magari riutilizzare in futuro nei quadri in scena alla domenica».

Un “fermo immagine” di dieci secondi

A Civate gli attori riprodurranno il Cenacolo, ma a un certo punto si bloccheranno in una sorta di fermo immagine simile all’affresco. Due attori di una compagnia teatrale del luogo interpreteranno il possibile dialogo tra il genio toscano e Ascanio, cugino degli Sforza di Milano, nel momento in cui si decise come realizzare il Cenacolo. E gli attori romagnanesi si fermeranno per una decina di secondi proprio quando Leonardo dirà ad Ascanio: “Ecco, così sarà il mio dipinto”.

C’è anche un’altra novità: il canto del “Panis angelicus” durante l’eucaristia sarà interpretato dal tenore romagnanese Giuseppe Fanzaga; e con lui ci sarà una bravissima e giovane mezzosoprano. Sarà una bella sorpresa a due voci.

Preesenti anche con uno stand

Il Venerdì Santo romagnanese sarà presente anche con uno stand allestito nel chiostro del monastero, una delle tappe che i partecipanti effettueranno nella loro visita guidata organizzata per l’evento. Su uno schermo sarà riprodotto un video con immagini della sacra rappresentazione di Romagnano e saranno presenti con i loro costumi due centurioni che accompagnano Gesù per buona parte della Passione e Nicodemo e Giuseppe d’Arimatea, che nel Vangelo tolgono Cristo dalla croce.

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