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Ghemme imposte al massimo: le critiche dell’opposizione

Il sindaco: «Scelta dettata da un’impostazione di prudenza».

Ghemme imposte

Ghemme imposte riconfermate. Il sindaco: «Scelta dettata da un’impostazione di prudenza». Critici invece i gruppi di minoranza.

Ghemme imposte riconfermate

Aliquote Imu e Irpef: Ghemme riconferma le aliquote dello scorso anno. Per l’Irpef, l’aliquota unica rimane quindi fissa per tutti i cittadini allo 0,8 per cento, quella dell’Imu resta ferma al 6 per mille per le prime case (non oggetto di esenzione) classificate nelle categorie catastali A1, A8, A9 e relative pertinenze con una detrazione di 200 euro. Per tutte le altre tipologie di immobili, così come per i terreni agricoli e le aree edificabili, invece, si sale al 10,6 per mille. «Questo è un anno particolare – commenta il sindaco Davide Temporelli -, pertanto abbiamo deciso di confermare le stesse aliquote dell’anno scorso; la scelta è stata dettata da un’impostazione di prudenza».

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Minoranza critica

Si sono detti contrari i rappresentanti della minoranza “Futuro per Ghemme”, Eugenio Arlunno e Vittorio Agabio: «Se le aliquote sono al già al massimo consentito dalla legge, noi non possiamo che essere contrari», commentano, mentre per “Insieme per Ghemme”, unico presente era il consigliere Alfredo Corazza che così ha motivato la sua non partecipazione al voto: «E’ nota la nostra posizione di non partecipazione alle votazioni di punti attinenti la gestione economica di questa amministrazione. In più, in questo caso, la conferma delle aliquote Imu, come se la pandemia non esistesse, è ancor più inaccettabile. A maggior ragione se si considerano la scarsa efficacia dell’azione amministrativa della maggioranza e le spese per gli stipendi degli amministratori e delle figure apicali, che per noi non sono condivisibili. La mancanza di sensibilità di una simile decisione non può essere accettata e va con forza condannata, portandola all’attenzione della popolazione come ci impegneremo a fare. Per tali motivi non partecipiamo alla votazione».

«Scelta incomprensibile»

Stesso discorso sull’astensione di Corazza sulle decisioni Irpef. «Anche in questo caso – conclude Corazza – si fa riferimento alla posizione di non partecipazione. In più, in questo caso, la conferma di un’unica aliquota al valore massimo possibile, a fronte di documenti che attestano, a vostro dire, la chiusura positiva del piano di riequilibrio, non è comprensibile né accettabile».

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