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Immigrati in arrivo a Biella: Lega è contraria

Dura presa di posizione del Carroccio.

Immigrati in arrivo a Biella: Lega è contraria.

Immigrati in arrivo a Biella

La Lega è sempre stata contraria all’arrivo di nuovi immigrati nei centri di accoglienza presenti in città e lo è a maggior ragione in questo momento, dove ci dovremmo impegnare tutti a dare una mano ai nostri concittadini e non a chiamare altri clandestini sul territorio perché servono come manodopera (come sostenuto da Letta!) o magari per far ripartire il business delle cooperative. Deve invece ripartire Biella e devono ripartire i biellesi, per cui ora che amministriamo la città siamo passati, come sempre, dalle parole ai fatti e abbiamo inviato, tramite il nostro Sindaco Claudio Corradino, una lettera alla Prefettura nella quale il Comune di Biella esprime parere negativo al rinnovo della gestione dei centri di accoglienza dell’ex Hotel Colibrì e dell’ex Hotel Coggiola.

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In particolar modo, dopo la chiusura del Colibrì, il nostro obiettivo è quello di arrivare alla chiusura anche del Coggiola. La Lega è sempre stata a fianco dei residenti, fin da quando precedenti logiche politiche avevano fatto cambiare volto a storici hotel cittadini per riempirli di immigrati, stravolgendo non solo i quartieri ma anche le vite di tanti cittadini che hanno più volte lamentato serie problematiche e manifestato timori per la sicurezza e la vivibilità di quei luoghi, completamente stravolti. Solo la Lega era scesa in piazza con loro, ad ascoltarli e a cercare soluzioni. Adesso che amministriamo la città di Biella è ora di cambiare. Gli sbarchi a ripetizione, in continuo aumento, rischiano di riattivare le procedure di gara per il rinnovo dell’affidamento dei servizi di gestione dei centri di accoglienza in tutte le province, compresa la nostra. Ma come Lega non siamo disposti a prendere un solo immigrato in più, anzi lavoreremo affinché venga chiuso anche il centro di accoglienza dell’ex Hotel Coggiola, assegnato con un bando a scadenza 31/12/2017 che è però stato prorogato di volta in volta fino alla situazione attuale. Avevamo riportato questa e altre segnalazioni, pervenuteci da numerosi cittadini, in un’altra lettera inviata sempre in Prefettura in data 27/10/2020. Tenendo presente che la cooperativa che gestisce i due centri – la Versoprobo di Vercelli – è la stessa alla quale è stata elevata una sanzione per l’impiego di immigrati per ristrutturare l’hotel (della cooperativa) senza un regolare contratto di lavoro, aggravando ancora di più le condizioni degradanti della struttura, così come denunciato non solo dalla Lega ma anche da altre forze politiche, auspichiamo una graduale riduzione degli immigrati presso la struttura del Coggiola per arrivare anche alla sua definitiva chiusura.

2 Commenti

  • Camillo ha detto:

    Ma certo, facciamo arrivare altri disperati e teniamoli come animali in gabbia, poi lamentiamoci se succedono disordini. La gestione dei migranti è qualcosa di vergognoso, a partire dalle “ong”, veri e propri trafficanti di esseri umani che lucrano sulle disavventure di questi poveri disgraziati, con la scusa di “salvarli”. Con buona pace della sinistra politica italiana che ha chiaramente degli interessi economici in questa annosa vicenda.
    E visto che eliminare la sinistra politica italiana è come sperare di curare un male allo stadio terminale, allora per lo meno troviamo qualcosa da fare a questi disperati, oppure mandiamoli in parti del mondo dove sono disposti ad accoglierli.
    Ma qui in Italia il buonismo (falso e ipocrita) serpeggia ovunque, qui si difendono i criminali e si puniscono le Forze dell’Ordine.
    La fiducia nel futuro di questa Nazione è sempre più bassa.

  • angelo ha detto:

    mandateli a casa degli iscritti al PD o 5stelle

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