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Referendum dei parlamentari: poi non ci si lamenti se i territori non saranno più rappresentati | LA LETTERA

L’ex parlamentare valsesserino Wilmer Ronzani presenta alcune considerazioni a proposito dell'appuntamento elettorale del 20 e 21 settembre.

Referendum dei parlamentari: poi non ci si lamenti se i territori non saranno più rappresentati. Riceviamo e pubblichiamo una lettera dell’ex parlamentare valsesserino Wilmer Ronzani a proposito del referendum sul taglio di deputati e senatori del 20 e 21 settembre.

Referendum dei parlamentari: poi non ci si lamenti se i territori non saranno più rappresentati

«Se dopo aver ridotto il numero dei parlamentari dovessimo constatare che il nostro territorio non sarà più rappresentato in Parlamento, nessuno dica di non essere stato avvisato. A farne le spese, come sempre del resto, saranno le realtà minori. Il problema non è quello di avere meno deputati e meno senatori. Il problema riguarda le modalità attraverso cui si formano le classi dirigenti, i metodi di selezione (che oggi si fondano sull’affiliazione) e quale potere avranno gli elettori; se cioè la scelta degli eletti sarà compiuta dai capicorrente o dai cittadini. La riduzione del numero dei parlamentari non è un male in sé, se si inserisce in una logica di sistema. Ma non è questo il caso, perché essa è stata pensata e realizzata unicamente con l’obiettivo di contenere le spesa secondo una logica qualunquista e populista. Se il referendum confermerà la decisione del Parlamento, determinerà squilibri fortissimi, anche se questo è un problema che non mi pare stia preoccupando più di tanto un pezzo della classe politica. A questi politici interessa potersi presentare alle prossime elezioni politiche “agitando lo scalpo” della riduzione dei parlamentari per averne un tornaconto elettorale.

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Insomma una riforma spot. Mi sono sentito molto a disagio dopo aver visto i parlamentari del M5S ostentare divertiti uno striscione che raffigurava una grossa forbice. I nostri Costituenti sarebbero impalliditi e non solo per questo. La nostra Costituzione è una “costruzione complessa”, diceva Pietro Ingrao, che può e deve essere modificata (e in questi anni lo è stata) ma tenendo sempre presente in che misura ogni singola modifica incide sul suo impianto generale. Sarebbero impalliditi perché non si riduce il numero dei parlamentari senza mettere mano contestualmente, insisto contestualmente, a quelle modifiche costituzionali che tale riduzione comporta: modifica del numero dei consiglieri regionali chiamati ad eleggere il Presidente della Repubblica, differenziazione dei compiti di Camera e Senato che è cosa diversa dalla sua abolizione. Sarebbero contrariati perché non si può ridurre il numero di deputati e senatori senza modificare la legge elettorale: se rimanesse con un impianto maggioritario, le opposizioni rischierebbero di non essere rappresentate in Parlamento. Sarebbero increduli perché una riduzione dei parlamentari non può non comportare, soprattutto al Senato, una riduzione del numero delle Commissioni. Pd e Articolo 1 per tre volte avevano votato contro la riduzione proposta da 5 Stelle e Lega con motivazioni condivisibili. Poi, di fronte alla formazione del nuovo governo hanno ritenuto di dover esprimere un voto favorevole a patto che la nuova maggioranza si impegnasse a realizzare una modifica della legge elettorale e una serie di altre riforme prima del 20 e 21 settembre, ma non se n’è fatto nulla. L’errore è stato votare al buio la riforma. Adesso tutto diventa più difficile. Proprio per questo credo che sarebbe un secondo e più grave errore proporre il “sì” come indicazione di voto».
Wilmer Ronzani

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Un Commento

  • la cara matteo ha detto:

    si temeva e si dsapeva ok,,che ,,diminuendo,,i,,n parlamentari eletti camera senato,,cittadine come vercelli,non otterranno,più,,deputazione ed e con vco,,biella un vulnus,,,perchè,,ovvio,,decadono,,da città,,capoluogo,di provincia,,si perdono,ex province,,prefetture enti locali,,etc,,,,,eccezione novara che sarà,,quadrante capofila e unica,dato,che vco,,biella vc saranno li,accorpate,,,forse cè,,il,buon senso,,di,fare,,,es io,, x candido,,2 deputati,,tu,,partito,,y,,un senatore diu vercelli,o,,,grazie,,

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