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Prato Sesia, aumentano gli italiani che chiedono aiuto alla Caritas

Il gruppo aiuta circa 80 persone

Cresce il numero di italiani che chiede aiuto alla Caritas di Prato Sesia. Attualmente il gruppo sostiene 22 nuclei familiari, per un totale di circa un’ottantina di persone.

«La maggioranza degli utenti è di età compresa fra i 30 e i 50 anni – spiega Giuliana Pettinaroli responsabile del sodalizio – se in passato erano più numerosi gli stranieri, ora si avvicinano anche molti italiani che hanno perso il lavoro, oppure che lavorano ma in modo saltuario, o che non riescono più a farcela con la pensione. Ci sono gli affitti da pagare e le bollette: magari qualcuno ha anche un minimo di reddito, ma non è sufficiente. Le situazioni, poi, si complicano quando ci sono minori, persone invalide o in malattia».

La Caritas è un punto di incontro per chi ha bisogno anche solo di parlare. «Riteniamo fondamentale il contatto con le persone: il fatto di poterle incontrare, parlare con loro e ascoltare i loro bisogni – prosegue il punto di riferimento del gruppo-. Non c’è solo il bisogno di cibo o vestiti ma anche quello di parlare, di essere sostenuto, di sentire una parola buona. È un aspetto davvero molto importante, senza cui tutto il resto non regge».

L’ente distribuisce viveri ai bisognosi raccolti in collaborazione con il Banco Alimentare del Piemonte. Vengono inoltre prmosse iniziative solidali, l’ultima, che ha coinvolto anche i ragazzi del post Cresima, ha permesso di raccogliere quattro quintali di alimenti. «La distribuzione di cibo è differenziata in base alle condizioni di bisogno – illustra la responsabile – ci sono persone che ritirano i viveri settimanalmente, altre a cadenza quindicinale e altri ancora su base mensile. In caso di situazioni critiche, è possibile fare riferimento anche ai servizi sociali: si cerca di collaborare, mettere in contatto le persone e fare rete».

Il centro ascolto e per la distribuzione di viveri è aperto il giovedì, dalle 14 alle 15.

 

 

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