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Quarona, il Comune ”apre” alla parrocchia sulla statua della Beata

L’opera in bronzo per il 650° della nascita della Beata? L’amministrazione non ha preclusioni: «Disponibili»

 

 

Il Comune di Quarona concede l’area per realizzare la statua della Beata Panacea. L‘opera in bronzo, alta un metro e mezzo, che potrebbe trovare spazio al centro della rotonda di corso Rolandi è un progetto che rientra nelle iniziative per il ritorno a Quarona (nel settembre 2018) delle spoglie della martire in occasione dei 650 anni dalla nascita.

Il Comune è pronto a dare la propria disponibilità: «Abbiamo avuto un incontro con padre Matteo che ci ha illustrato la proposta, mostrando dei rendeering su come potrebbe concretizzarsi – conferma il sindaco Sergio Svizzero -. Da parte nostra non c’è alcuna preclusione, purchè l’impatto visivo sia contenuto: l’unica condizione che ci siamo sentiti di porre è di modificare il meno possibile l’attuale conformazione dell’area. Abbiamo dato il nostro parere in merito alle diverse soluzioni proposte, prediligendo l’ipotesi con il mantenimento dell’albero che c’è attualmente al centro della rotonda. Come Comune non entriamo nel merito di questioni di carattere religioso o economico, il nostro coinvolgimento riguarda solo l’elemento urbanistico. A fronte di tutto questo, c’è la nostra disponibilità a concedere l’area».

La realizzazione della statua della Beata rappresenterebbe il momento più significativo delle celebrazioni che verranno messe in campo in occasione del 650° anniversario della nascita della pastorella. Le spoglie della Beata Panacea saranno a Quarona dal 22 al 30 settembre del prossimo anno, con molti eventi collaterali, religiosi e culturali, che verranno messi in programma.

La statua è progettata dall’architetto Silvia Angiolini (che sta seguendo i lavori di restauro della chiesa parrocchiale), per l’opera della scultrice Denise De Rocco, già artefice della statua della Beata a Ghemme, e la realizzazione della Fonderia Perincioli. Il disegno rappresenta la pastorella martire con lo sguardo rivolto verso il San Giovanni, ma con l’incedere in direzione di Ghemme; elementi aggiuntivi saranno la mano che regge il fuso sul cuore, il sasso, il fascio di legna e il cesto da lavoro. In paese e sui social il confronto è aperto fra i quaronesi. L’anticipazione di padre Matteo Borroni sulla propria pagina Facebook ha avuto molti consensi e ricevuto giudizi sulle diverse soluzioni proposte e suggerimenti per completare la figura e lo scenario.

Intanto, si riunisce questa sera il comitato costituito per organizzare gli eventi legati al rientro delle spoglie della Beata.

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