AttualitàSerravalle e Grignasco
Carta igienica consegnata “a mano” agli alunni: proteste a Grignasco
«In bagno non ci sono più i classici rotoli: bisogna farsi dare il necessario ogni volta che c’è un bisogno. Ed è una cosa imbarazzante».
Bagni senza rotoli di carta igienica e alunni costretti a farsi dare dal personale scolastico un certo numero di strappi a seconda dei bisogni da espletare. Una situazione che si riscontrerebbe alla scuola primaria di Grignasco e che sta suscitando parecchie perplessità e malumori tra molte famiglie. Al punto da spingere un gruppo di mamme a chiedere un intervento alle istituzioni.
La protesta delle famiglie
«A scuola nei bagni non c’è la carta igienica e gli alunni ricevono un certo numero di strappi a seconda dei bisogni che devono fare. Ma è una cosa normale..?» si domandano alcuni genitori.
Secondo quanto riferito dalle famiglie, questa organizzazione dei servizi igienici non sarebbe legata a problematiche di carattere economico, e quindi alla volontà di risparmiare sulla carta igienica (anche se, a onor del vero, ci sono plessi in cui si arranca anche su questo fronte).
«Noi genitori siamo sempre disponibili a contribuire alle spese per l’acquisto del materiale scolastico – sottolineano -.I rotoli non sono più presenti in bagno per un altro motivo…»
Il “fattaccio”: rotoli interi nel wc
L’origine della decisione risalirebbe invece ad un episodio verificatosi tempo fa, quando alcuni alunni avrebbero gettato interi rotoli di carta nei wc, causando ovvi disagi e intasamenti ai servizi igienici. Da quel momento (e forse per altri episodi simili) sarebbe stata adottata una misura che tagliava la testa al toro: rimuovere i porta-rotoli e quindi distribuire la carta direttamente ai bambini.
Una scelta che però, secondo le mamme, avrebbe generato nuove criticità. «È capitato che un bambino rimanesse senza carta per pulirsi e che restasse in bagno finché qualcuno non si è accorto che non era tornato in classe – raccontano -. È una situazione che riteniamo inconcepibile».
“Situazioni imbarazzanti”
Le famiglie descrivono un contesto che oscilla tra il surreale e il paradossale. Gli alunni più riservati e timidi, infatti, potrebbero sentirsi in imbarazzo nel chiedere una “razione” extra di carta in caso di necessità. «Non tutti hanno la stessa disinvoltura. Alcuni si vergognano a domandarla davanti ai compagni o al personale scolastico, soprattutto quando si tratta di bisogni particolarmente delicati. Credo sia chiaro a tutti a cosa ci riferiamo…»
A preoccupare è poi anche l’aspetto igienico. Spesso la carta verrebbe consegnata prima dell’accesso ai servizi e gli alunni sarebbero costretti a conservarla nelle tasche del grembiule. «Anche se il grembiule è pulito – sottolineano alcune famiglie – non ci sembra una modalità adeguata».
Non c’è solo Grignasco
La situazione, sostengono, non sarebbe episodica ma consolidata nel tempo. «Va avanti da almeno due anni. Confrontandoci con altre famiglie abbiamo inoltre scoperto che situazioni analoghe si verificherebbero anche in altri plessi scolastici del Novarese».
Nei mesi scorsi un gruppo di genitori si è rivolto sia al Comune sia alla dirigenza scolastica per cercare di trovare una soluzione. Tuttavia, la questione sarebbe rimasta bloccata in un rimpallo di competenze. «Il Comune sostiene di aver bisogno dell’autorizzazione della scuola per reinstallare i porta-rotoli, mentre la dirigenza ritiene che debba essere il Comune a intervenire. Nel frattempo, però, i bambini continuano a convivere con questo disagio».
“Almeno l’anno prossimo…”
Con l’anno scolastico ormai agli sgoccioli, le famiglie lanciano un appello affinché il problema venga affrontato prima della ripresa delle lezioni. «Ci auguriamo che da settembre la situazione sia finalmente risolta e che i rotoli tornino al loro posto. Può sembrare un dettaglio, ma per un bambino, ma anche per un adulto, sentirsi a proprio agio anche nei momenti più semplici della quotidianità è importante».
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