AttualitàSerravalle e Grignasco
Serravalle, dopo 20 anni il “nonno ortolano” saluta i suoi allievi
Gian Piero Rinaldi conclude il laboratorio che ha insegnato ai ragazzi a coltivare ortaggi, verdure e rispetto per la terra.
Dopo quasi vent’anni si chiude a Serravalle l’esperienza del “nonno ortolano”: questa settimana Gian Piero Rinaldi, volontario serravallese da sempre impegnato per la comunità, incontrerà per l’ultima volta i ragazzi delle scuole che in questi anni ha accompagnato alla scoperta dell’orto e delle coltivazioni a chilometro zero.
Un saluto carico di emozione per un progetto nato nel 2008 quasi per gioco e diventato, anno dopo anno, un appuntamento atteso da tanti giovani del paese. «È stata una esperienza magica, ringrazio tutti», racconta Rinaldi, che ha deciso di concludere il laboratorio dopo aver lasciato un segno profondo in generazioni di studenti.
Dai semi alle piantine, una lezione di vita
L’idea era semplice e preziosa: insegnare ai ragazzi come piantare semi e piantine, seguire la crescita degli ortaggi e comprendere il valore di ciò che nasce dalla terra. Prima ancora del laboratorio, Rinaldi era già conosciuto per il suo impegno come nonno vigile nel Piedibus, un altro servizio svolto a favore dei più piccoli.
«Ricordo ancora quando provai a chiedere al Comune e alle scuole se fosse possibile creare cicli di incontri per insegnare agli studenti come coltivare – sottolinea il volontario -. Fu bello vedere che la mia idea riuscì a trovare un bel riscontro». Da quel momento il progetto è cresciuto, portando nell’orto curiosità, entusiasmo e sorrisi.
La gioia dei ragazzi e l’ultimo grazie
Tra i ricordi più belli, Rinaldi conserva soprattutto lo stupore degli allievi davanti ai primi risultati. «La cosa che mi ha sempre colpito è stato vedere i giovani felici nel seguire il progresso delle loro coltivazioni. Era una gioia immensa», spiega, ricordando anche i ragazzi che, incontrandolo per strada, gli raccontavano di aver provato a fare giardinaggio a casa.
Ora è arrivato il momento dei saluti. «Questa settimana avremo l’ultimo appuntamento con i ragazzi e poi concludiamo. Devo ringraziare di cuore il Comune e l’amministrazione comunale per il supporto, naturalmente le scuole, dagli insegnanti ai dirigenti che si sono susseguiti negli anni, i ragazzi e mia moglie per il sostegno. Ora sento che è arrivato il momento di concludere il laboratorio».
Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook

