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L’addio di Trivero a don Dino, parroco che ha segnato un’epoca. LE FOTO

Tanti ricordi al funerale: «Non si è mai fermato, aveva sempre idee e progetti».

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L’addio di Trivero a don Dino, parroco che ha segnato un’epoca. Tanti ricordi al funerale: «Non si è mai fermato, aveva sempre idee e progetti».

L’addio di Trivero a don Dino, parroco che ha segnato un’epoca

Una chiesa gremita, centinaia di persone e un affetto che ha attraversato generazioni. Lunedì la comunità del Triverese ha salutato per l’ultima volta don Dino Lanzone, storico parroco di Trivero Matrice e rettore del santuario della Brughiera, scomparso all’età di 99 anni dopo una vita interamente dedicata al territorio e alla comunità.

Durante la celebrazione funebre, don Paolo Boffa ha ripercorso le tappe principali del lungo ministero del sacerdote, ricordandone soprattutto la capacità di guardare sempre avanti.

L’attenzione per i giovani e Doues

Tra i momenti più significativi del suo percorso pastorale, gli anni iniziali a Trivero con l’attenzione verso i giovani, la nascita della Casa della Gioventù e il campeggio estivo di Doues, in Valle d’Aosta, esperienza che ha coinvolto intere generazioni.

Particolarmente intenso anche il ricordo del lavoro svolto da don Dino per rilanciare il santuario della Brughiera. Un progetto portato avanti con determinazione, insieme ai suoi collaboratori, nonostante difficoltà e critiche. Un impegno che ha trasformato il santuario in un punto di riferimento spirituale e comunitario per tutto il territorio.

Il vescovo: non si è mai fermato

Alla cerimonia era presente anche il vescovo Roberto Farinella, che ha sottolineato l’instancabile energia del sacerdote: «Non si è mai fermato. Aveva sempre progetti e idee». Parole che ben sintetizzano il carattere di don Dino, rimasto attivo e pieno di iniziative fino alle ultime settimane della sua vita.

Tantissime le persone presenti sia al rosario celebrato alla Brughiera sia ai funerali di lunedì: fedeli, amministratori, associazioni e cittadini che nel corso degli anni hanno conosciuto e apprezzato il sacerdote.

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Il messaggio degli “Amici della Brughiera”

Molto toccante il messaggio diffuso dagli “Amici della Brughiera”, associazione nata proprio per volontà di don Dino nel 2008. Nel ricordo condiviso dai volontari emerge il ritratto di un uomo capace di trasformare le intuizioni in realtà concrete.

«Era il motore del santuario. Le idee che gli venivano in mente, anche di notte, riusciva sempre a realizzarle grazie alla sua intelligenza, alla capacità organizzativa e alla sensibilità umana». L’associazione ha inoltre promesso di continuare il proprio impegno per il santuario nel suo ricordo.

 

Due paesi uniti nel ricordo

Alla funzione hanno partecipato anche i rappresentanti del Comune di Valdilana e del Comune di Doues, località valdostana legata alla figura del sacerdote per il campeggio estivo da lui fondato.

Anche l’amministrazione comunale di Valdilana ha voluto esprimere pubblicamente il proprio cordoglio, ricordando don Dino come «una guida preziosa e un punto di riferimento umano e spirituale», capace di creare legami, occasioni di crescita e spazi di comunità destinati a lasciare un segno profondo nel territorio. «Ha saputo guardare lontano, seminando valori, relazioni e futuro», conclude il messaggio del Comune.

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