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Lutto a Valdilana per Lelia Zangrossi, pilastro della cultura

La donna è mancata all’età di 74 anni. A lungo aveva insegnato letteratura italiana al “Bona” di Mosso.

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La comunità di Valdilana piange Lelia Zangrossi, protagonista instancabile della vita culturale biellese e punto di riferimento per generazioni di studenti, studiosi e appassionati.

Valdilana saluta Lelia Zangrossi, voce autorevole della cultura

Un profondo senso di vuoto attraversa il mondo della scuola e della cultura del Biellese per la scomparsa di Lelia Zangrossi, venuta a mancare all’età di 74 anni. Insegnante, intellettuale e promotrice culturale, ha dedicato l’intera esistenza alla diffusione del sapere e alla valorizzazione della storia e delle tradizioni delle valli di Mosso e del Sessera.

Per molti anni Zangrossi ha insegnato italiano all’istituto di ragioneria “Bona” di Mosso, lasciando un segno indelebile nel percorso formativo di centinaia di studenti. Le sue lezioni andavano oltre i programmi scolastici: erano un invito al pensiero critico, alla curiosità e al rispetto per la cultura come bene comune. Per intere generazioni è stata una guida, prima ancora che una docente.

L’impegno per la divulgazione della cultura

Accanto alla scuola, ha sempre coltivato un’intensa attività di animazione culturale. Attraverso l’associazione “La finestra sull’arte” ha promosso incontri, rassegne e appuntamenti che hanno portato a Mosso personalità di primo piano del panorama artistico e letterario, trasformando il territorio in un luogo di confronto e dialogo.

Un altro ambito a cui ha dedicato tempo ed energie è stato quello dell’Opera Pia Sella, fondazione di cui ricopriva il ruolo di vicepresidente. Un incarico vissuto con rigore e passione, contribuendo in modo concreto alla vita dell’ente. Di recente aveva anche contestato lo spostamento del liceo scientifico da Mosso.

La mostra in programma per questo 2026

Autrice di numerosi volumi, curatrice di mostre e progetti espositivi, Lelia Zangrossi non aveva mai smesso di progettare. Tra le iniziative in programma c’era anche una mostra, prevista per il 2026, dedicata alla storia delle antiche cave della Balma. Importante anche il suo rapporto con il mondo dell’informazione locale, che l’ha vista collaborare a diverse pubblicazioni e iniziative editoriali.

Negli ultimi anni aveva affrontato un dolore profondo con la scomparsa del marito Giancarlo Crosa, con il quale condivideva l’amore per l’arte e la cultura. Oggi Valdilana e il Biellese la ricordano come una donna di grande spessore umano, capace di lasciare un’eredità culturale destinata a durare nel tempo.

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