CronacaSessera, Trivero, Mosso
Monte Barone, 66 lanci contro le fiamme: nuovo fronte sulle Cima Bors fermato dai Canadair
Grande lavoro per difendere la pineta tra Piane e Noveis. Il fuoco avanza anche nella Valmala, resta sorvegliata la strada.
Altra giornata di battaglia durissima contro l’incendio del Monte Barone si chiude con 66 lanci effettuati complessivamente da due Canadair e dall’elicottero regionale. Oggi, domenica 16 agosto, uomini e mezzi hanno concentrato gran parte degli sforzi sul delicatissimo fronte tra Piane e Noveis, ma nel pomeriggio è scattato un nuovo allarme sulle Cime Bors, dove è comparso un altro fronte di fuoco.
I Canadair già presenti nell’area sono stati immediatamente dirottati sulla zona e sono riusciti a spegnere le fiamme. Intanto, però, l’incendio continua a scendere nella Valmala, il vallone che si sviluppa a est del Monte Barone.
Una trincea per fermare il fuoco tra Piane e Noveis
È ancora la zona compresa tra Piane e Noveis uno dei punti cruciali dell’intera emergenza. Il fronte continua a incombere sulla strada carrozzabile e l’obiettivo resta quello perseguito ormai da giorni: evitare che le fiamme riescano a superare questa barriera e possano trovare nuova vegetazione da aggredire.
Per rafforzare la linea difensiva è stato effettuato un importante lavoro sul terreno, creando una fascia bagnata e priva di materiale combustibile lungo il margine dell’area boschiva. La zona è stata inoltre abbondantemente bagnata, in modo da rendere più difficile la propagazione delle fiamme e consolidare il perimetro di contenimento attorno alla pineta.
Tre presidi a difesa di Piane e Noveis
Il dispositivo a terra resta particolarmente consistente. Un presidio è mantenuto nei pressi del ristorante dell’Alpe Noveis, dove gli operatori intervengono sulle fumarole sparse per evitare nuove riaccensioni. Un secondo è schierato presso il ponte sul rio Vacchera e lungo la strada che scende verso Piane.
In questo settore vengono protette in particolare un’abitazione e la chiesetta di Piane. Un terzo presidio, mobile, opera invece direttamente nella frazione per seguire l’evoluzione dell’incendio nella pineta sovrastante. La strada Piane-Noveis rimane dunque una vera e propria linea da difendere, sulla quale vengono concentrate importanti risorse.
Nuovo fronte sulle Cime Bors
Nel primo pomeriggio è arrivata però una nuova emergenza. Intorno alle 14 è stato segnalato un possibile fronte sulle Cime Bors, che dominano la Valmala. Venti minuti più tardi è stato attivato un elicottero della Guardia di finanza per verificare la situazione.
La ricognizione ha confermato la presenza delle fiamme. A quel punto sono stati immediatamente dirottati sulla zona i due Canadair già impegnati nell’emergenza, il Can 21 e il Can 30, che con una serie di lanci sono riusciti a spegnere il nuovo focolaio. La zona dovrà comunque essere tenuta sotto osservazione per scongiurare eventuali ripartenze.
Il fuoco scende nella Valmala
L’allarme sulle Cime Bors è strettamente collegato a un’altra delle evoluzioni più preoccupanti della giornata. Il grande incendio continua infatti a muoversi anche nella Valmala, il vallone che si sviluppa sul lato orientale del Monte Barone.
Le fiamme stanno progressivamente scendendo lungo questo settore, aggiungendo un’ulteriore direttrice a un incendio che da quasi due settimane continua a cambiare forma. Proprio la molteplicità dei fronti rappresenta una delle maggiori difficoltà: mentre si riesce a contenere un settore, nuove fumate e riaccensioni possono comparire a chilometri di distanza.
Due Canadair e un elicottero contro l’incendio
A testimoniare la gravità della situazione è lo schieramento aereo utilizzato oggi. Per le operazioni sono stati impiegati contemporaneamente due Canadair e l’elicottero regionale, coordinati con l’ausilio del Direttore operazioni spegnimento. Complessivamente sono stati effettuati 66 lanci tra il bivacco Cascinetta, la pineta sopra Piane e le Cime Bors.
A terra hanno lavorato 30 vigili del fuoco provenienti dai comandi di Biella, Torino, Asti e Novara, con numerose autobotti e moduli boschivi. A loro si sono aggiunti 13 volontari Aib con cinque mezzi antincendio, due operatori del Coordinamento della protezione civile di Biella con un’autobotte e il personale della Croce rossa presente al posto di primo soccorso.
Un’altra giornata finisce, la battaglia continua: ma arriva un po’ di pioggia
Il bilancio della giornata mostra ancora una volta quanto sia difficile arrivare alla conclusione di questa emergenza. Il nuovo fronte sulle Cime Bors è stato affrontato rapidamente e sembra essere stato spento, mentre tra Piane e Noveis prosegue un enorme lavoro per impedire alle fiamme di oltrepassare la strada.
In serata però una formazione temporalesca è arrivata in zona: la speranza è che porti acqua, e non fulmini.
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