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Sconfitto tumore Stefania corre e arriva sul podio

Un anno fa partecipò all’Aronamen cimentandosi nel suo primo triathlon. Subito dopo scoprì di avere una forma tumorale al seno e da lì partí la sua battaglia

Sconfitto tumore Stefania corre e arriva sul podio. Una bella storia quella della aronese che ha preso parte alla Aronamen.

Sconfitto tumore Stefania corre e arriva sul podio

Come racconta Novara Netweek.it, un successo di partecipanti per l’Aronamen che si è tenuto domenica 7 luglio in città. Fra questi ce n’era anche una molto speciale. Lei si chiama Stefania Abbiati e già l’anno scorso aveva partecipato alla gara di triathlon. Cos’ha dunque di speciale la sua corsa? Che fra un’edizione e l’altra ha avuto un tumore al seno, dovuto affrontare un’operazione e poi la chemioterapia. A raccontare la sua storia è la sua amica Cristina Bertuletti che fa parte del team 16048 (sarebbe il codice esenzione per patologia di Stefania) assieme a Luisa Molteni. Tutte e tre gareggiano per il Triathlon Valbossola di Azzate (Varese).

Il racconto

“Stefania è una mamma, atleta e donna straordinaria. Un anno fa partecipò all’Aronamen cimentandosi nel suo primo triathlon. Subito dopo scoprì di avere una forma tumorale al seno e da lì partí la sua battaglia: prima l’operazione, poi la chemio e fu in questa occasione che conobbe Luisa, l’oncologa che ha fatto la frazione a nuoto nel triathlon quest’anno. Dopo aver terminato il periodo di cure ed aver ripreso il lavoro ha deciso di iscriversi nuovamente alla Aronamen di quest’anno però stavolta in staffetta perché ovviamente le sue condizioni fisiche non sono ancora ottimali. Difatti ha coinvolto la sua oncologa che è un’esperta nuotatrice e inizialmente un’altra dottoressa dell’ospedale che avrebbe dovuto correre ma che per motivi di lavoro ha dovuto rinunciare perciò Stefania ha pensato a me visto che siamo nella stessa squadra oltre che amiche.

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Questa gara ha dato a me e Luisa l’occasione di faticare con indicibile gioia, soprattutto dopo aver scoperto che eravamo solo due staffette femminili quindi saremmo andate comunque a podio. La nostra gioia è stata la gioia di Stefania perché aver contribuito seppur con le nostre limitate prestazioni a realizzare quello che era un suo obiettivo ci ha reso straordinariamente felici. Con noi, “moralmente”, c’era anche Silvano, il compagno di Stefania che è il suo appoggio nonchè il suo “manager”, l’ha accompagnata e sostenuta sia nel percorso sportivo che in quello della malattia”.

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