AttualitàVarallo e alta Valsesia
Albergo Italia, chiuso lo storico ristorante. Dario e Ornella gestori per 35 anni
Per il momento resta ancora in funzione l’attività ricettiva. Aspettando una nuova gestione.
Albergo Italia, chiuso lo storico ristorante. Dario e Ornella gestori per 35 anni. Per il momento resta ancora in funzione l’attività ricettiva. Aspettando una nuova gestione.
Albergo Italia, chiuso lo storico ristorante. Dario e Ornella gestori per 35 anni
C’è un luogo, a Varallo, che per generazioni non è stato soltanto un albergo o un ristorante, ma un punto fermo della vita cittadina. L’Albergo ristorante Italia affonda le sue radici nell’Ottocento, quando la famiglia Guglielmina contribuì a scrivere una pagina importante della storia dell’ospitalità, non solo in Valsesia ma anche in località di prestigio come Santa Margherita Ligure. Da allora, quelle mura hanno attraversato epoche e cambiamenti, restando sempre un riferimento per viaggiatori e residenti.
Negli ultimi trentacinque anni questa lunga tradizione è stata portata avanti con dedizione quotidiana da Dario Uffredi e Ornella Marchi: marito e moglie, colleghi di lavoro, custodi di uno stile di accoglienza fatto di impegno, sacrifici e scelte ponderate. Con l’Epifania, il ristorante ha abbassato le serrande, mentre l’attività alberghiera continuerà ancora per qualche tempo. Non una chiusura definitiva, ma una pausa, un tempo sospeso che guarda al passato e, forse, apre a un futuro diverso.
Un impegno iniziato nel 1989
L’avventura di Ornella e Dario è iniziata il primo giugno del 1989. L’albergo era chiuso da alcuni anni ed era stato solo parzialmente ristrutturato: allora le camere disponibili erano otto, oggi sono diventate ventiquattro, frutto di un percorso costruito con pazienza e investimenti graduali. Fin dall’inizio, però, il ristorante ha avuto un ruolo centrale. Con poche camere, l’attività alberghiera da sola non sarebbe stata sufficiente: la cucina è diventata il cuore pulsante della struttura e un servizio importante per tutta la città.
Le scelte fatte sono sempre state chiare: valorizzare la tradizione gastronomica del territorio. Un esempio su tutti è la trippa del martedì, piatto storico servito nei giorni di mercato già mezzo secolo fa, fin dal mattino. Una consuetudine che Ornella e Dario hanno voluto mantenere come segno di continuità con il passato.
Tanti vip ospitati nella struttura
In tanti anni, l’Albergo Italia è stato anche un crocevia di storie e di persone. Tra le sue stanze e i suoi tavoli sono passati artisti, intellettuali e personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport. Molti hanno lasciato una dedica nel libro dei ricordi: da Dario Fo a Vittorio Sgarbi, da Paola Borboni, ospite quando aveva già novant’anni, a Dacia Maraini, arrivata quando le camere erano ancora poche.
E poi Massimo Lopez, Milena Vukotic, Antonello Venditti, Orietta Berti e molti altri. In particolare gli artisti di teatro, ricordano Ornella e Dario, si distinguevano per semplicità e capacità comunicativa: incontri che lasciano il segno.
La decisione di fermarsi
La decisione di fermare il ristorante è maturata nel tempo. È un’attività che richiede energie, organizzazione e presenza costante. Non sapendo se e quando qualcuno potrà subentrare, Ornella e Dario hanno scelto di rallentare, continuando solo con l’albergo, più semplice da gestire. «Stiamo tirando i remi in barca», spiegano, prendendosi il tempo necessario.
La risposta della città, in queste settimane, è stata carica di affetto. Clienti storici e nuovi hanno voluto salutare il ristorante, qualcuno tornando per l’“orecchia di elefante”, altri raccontando di quando venivano da bambini. Il Carnevale cittadino ha dedicato all’attività il libretto con il programma della festa. Sono arrivati messaggi, lettere e persino poesie dall’estero. Un riconoscimento che vale più di ogni bilancio.
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Giorgio Klingenfuss
19 Gennaio 2026 at 21:33
Legen Dario e Ornella e Stefano e Diego. Grazie di tutto. Ci vedumma a Vral. Cordiali saluti, Giorgio Klingenfuss, escursionista in Val Sesia dal 1998 quando c’erano davvero solo otto camere!
Sil47
20 Gennaio 2026 at 11:43
Avanti così!
La Valsesia ai Valsesiani !!!!
antonia ammaturo e Angelo Risi
22 Gennaio 2026 at 13:07
Ci dispiace tantissimo!!abbiamo trascorsi 4 giorni per L ‘Epifania di solito durante l’anno andavamo per riposare un po ..come nonni…per cui tantissimi auguri al Sig.Dario e Signora Ornella persone speciali accoglienti ,disponibili, come una famiglia ,gli auguriamo una buona pensione e meritato riposo…un forte abbraccio Risi Angelo e Antonia
Luigino Balaudo
20 Gennaio 2026 at 14:25
grazie Ornella e Dario, veri interpreti della specificità degli albergatori valsesiani, la loro gentilezza ed educazione uno stile inconfondibile.
La tradizione della cucina non può fermarsi, auguro a Ornella e Dario un meritato riposo, e ad un nuovo ristoratore un buon lavoro, la storia della orecchia di elefante e della trippa non si può fermare. Forse anche la Scuola Alberghiera potrebbe avere un ruolo di supporto, Albergo Italia una grande storia