AttualitàVarallo e alta Valsesia
Alpàa, dopo lo choc si lavora alla ripartenza: appello all’unità dalla Valsesia
L’Unione montana in campo per riallacciare i rapporti tra enti e volontariato.
Alpàa, dopo lo choc si lavora alla ripartenza: appello all’unità dalla Valsesia. L’Unione montana in campo per riallacciare i rapporti tra enti e volontariato.
Alpàa, dopo lo choc si lavora alla ripartenza: appello all’unità dalla Valsesia
Superato il primo choc per la decisione di annullare l’Alpàa dei 50 anni, in Valsesia si prova a guardare avanti con l’obiettivo di ricompattare il territorio e gettare le basi per una nuova fase. «Il momento è delicato» dicono un po’ tutti, ma istituzioni e realtà locali sono già al lavoro per ricostruire un clima di collaborazione e – se possibile – serenità.
A farsi portavoce di questo percorso è il presidente dell’Unione montana Valsesia, Francesco Pietrasanta, impegnato in queste ore nel dialogo con enti e associazioni: «In questo momento – spiega – la priorità assoluta è riportare armonia e collaborazione tra enti e realtà di volontariato che da sempre dedicano tempo, responsabilità e risorse per organizzare questo storico evento valsesiano».
Obiettivo: confermare l’evento a luglio
L’attenzione è rivolta in particolare al futuro dell’Alpàa, manifestazione simbolo del territorio. Nonostante le difficoltà emerse, l’intenzione è quella di non interrompere la tradizione: «Il territorio intero è al lavoro per garantire che la 50ma edizione dell’Alpàa si faccia, e si faccia con la serenità e lo spirito di comunità che caratterizzano Varallo e la Valsesia».
Da qui anche un invito rivolto a tutti gli attori coinvolti e alla cittadinanza, affinché si possa affrontare questa fase con senso di responsabilità: «Chiedo a tutti di avere pazienza e abbassare i toni: stiamo lavorando per trovare la quadra… e la troveremo».
Intanto, va ricordato che sia la Provincia di Vercelli, sia la Camera di commercio, hanno ventilato la possibilità di contribuire economicamente per la riuscita della manifestazione.
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Luigino
25 Marzo 2026 at 10:52
il dialogo è la base sempre, non servono lotte ma spirito di collaborazione,salvare l’evento a Varallo serve a tutti, ma la contrapposizione può apparire ricatto.
chi ha capacità di mediazione operi e faccia tornare lo spirito adeguato
David
25 Marzo 2026 at 11:58
Buongiorno Luigino, lei afferma che “l’evento serve a tutti”.
Potrebbe specificare chi intende per “tutti”?
Grazie
nicoló bonsi
26 Marzo 2026 at 16:03
solo una mossa per tirare su soldi
pezzenti sranno si e no cagate 20 casettine tipo rifugio attrezzi e non ci sono i soldi ma andate a cagare va