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Calcio giovanile: 17enne di Pray salva un avversario svenuto in campo
Francesco Nichele milita nella Under17 della Dufour Varallo.
Calcio giovanile: 17enne di Pray salva un avversario svenuto in campo. Francesco Nichele milita nella Under17 della Dufour Varallo.
Calcio giovanile: 17enne di Pray salva un avversario svenuto in campo
«Un gesto da Pallone d’oro». Così la Dufour Varallo ha voluto raccontare quanto accaduto domenica scorsa allo stadio di Roccapietra, durante la sfida del campionato Allievi Provinciali U17 Verbano Cusio Ossola contro il Briga.
Protagonista Francesco Nichele, 17 anni, residente a Pray, che con sangue freddo è intervenuto per soccorrere un calciatore avversario rimasto privo di sensi dopo uno scontro di gioco.
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Un violento scontro di gioco
L’episodio si è verificato a 14 minuti dal termine della partita. «C’è stato un contatto testa contro testa – racconta l’allenatore Federico Albanese – e, dopo questo scontro, il ragazzo è svenuto. Non mi era mai capitato di assistere a una scena così e devo dire che è stato tremendo vedere il giovane a terra. Francesco si trovava vicino, con lucidità non ha perso tempo e ha aiutato a compiere le manovre adeguate».
In quei momenti concitati, oltre a Nichele, sono intervenuti anche un altro giocatore e un dirigente della formazione novarese. Grazie alla prontezza dei presenti, il giovane del Briga ha ripreso conoscenza prima dell’arrivo dei soccorsi ed è stato poi trasportato all’ospedale di Vercelli per accertamenti. È rimasto sotto osservazione, ma ora sta bene ed è tornato a casa. «Un grosso spavento – aggiunge Albanese – ma sono orgoglioso dell’intervento e della prontezza di Francesco e dei miei giocatori».
Il gesto raccontato sui social
Il gesto è stato celebrato anche sui social della società valsesiana: «Un gesto da Pallone d’oro. A un certo punto uno scontro di gioco fa perdere i sensi a un giocatore del Briga e lì arriva la freddezza di un suo compagno, di un dirigente novarese e del nostro attaccante Nichele che con alcuni movimenti adeguati riescono a far riprendere coscienza al giovane giocatore del Briga. Un gesto istintivo che fa onore al nostro Francesco».
Parole alle quali il diretto interessato ha risposto con semplicità: «L’ho visto per terra e non ci ho pensato due volte».
E’ studente dell’Itis di Borgosesia
Studente dell’istituto tecnico industriale Lireelli di Borgosesia, indirizzo meccanico, Francesco in questi giorni non è nemmeno in Italia. È infatti in Kenya, dove resterà fino all’8 marzo, per partecipare al progetto “Lancia un’idea: vieni, vedi, fai”, promosso dall’istituto superiore IIS Vincenzo Lancia di cui fa parte la sua scuola.
Selezionato come saldatore insieme ad altri studenti, sta lavorando nell’ospedale pediatrico delle suore del Cottolengo a Tuuru, occupandosi con i compagni della riparazione di carrozzine e protesi per i bambini ospitati nella missione. Un impegno che racconta la stessa generosità e prontezza dimostrate in campo: qualità che, domenica scorsa, hanno fatto davvero la differenza.
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