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CronacaVarallo e alta Valsesia

L’Erikson entra in azione sui roghi: dal lago di Rimasco la lotta alle fiamme

Ieri imponenti operazioni dall’alto: fino a tre Canadair in azione. I fronti tra Cravagliana e Sabbia, alla Res di Varallo, sopra Rima e sopra Boccioleto.

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Visto che continua a non piovere, si intensifica la lotta dal cielo contro gli incendi che da un mese devastano la Valsesia. Ieri, giovedì 30 luglio, sono stati impiegati fino a tre Canadair contemporaneamente ed è entrato in azione anche un elicottero Erikson dei vigili del fuoco, impiegato nelle operazioni di spegnimento dopo essersi rifornito d’acqua nel lago artificiale di Rimasco.

L’intervento si è concentrato soprattutto sui fronti della Res di Varallo e dell’Alpe Seccio, nel territorio di Boccioleto. Le attività proseguono anche oggi, venerdì 31 luglio, con squadre Aib, vigili del fuoco e mezzi aerei impegnati sui focolai ancora attivi. Dopo oltre un mese di emergenza, i principali fronti restano quelli di Cravagliana, della Res di Varallo, della zona di Rima e di Boccioleto. Qui sotto, le operazioni di rifornimento dell’Erikson in un video postato da Antonio Ferrari.

Un gigante dei cieli al lavoro sulla valle

L’arrivo dell’Erikson (che ha operato per alcune ore) ha rappresentato un ulteriore rafforzamento del dispositivo di spegnimento. Il grande elicottero, capace di trasportare enormi quantità d’acqua rispetto ai velivoli tradizionali, ha effettuato continui rifornimenti nel bacino artificiale di Rimasco per poi dirigersi verso i versanti ancora interessati dalle fiamme.

Il suo impiego si è affiancato ai Canadair, protagonisti di una giornata particolarmente intensa. In mattinata ben tre aerei antincendio hanno operato contemporaneamente sopra la valle, effettuando lanci ripetuti sui punti più critici nel tentativo di contenere le riprese favorite dal caldo e dalla vegetazione estremamente secca. Il rifornimento di acqua in questo caso veniva effettuato al lago d’Orta.

Pioggia troppo debole, i roghi resistono

Nel corso della giornata di ieri qualche rovescio ha interessato alcune zone della Valsesia, ma si è trattato di precipitazioni molto limitate, localizzate e incapaci di incidere realmente sull’emergenza. L’acqua caduta non è stata sufficiente a raffreddare il terreno né a spegnere i numerosi punti caldi disseminati sui versanti.

Chi opera da settimane sul territorio continua infatti a sperare in una perturbazione più consistente: si spera in qualche temporale oggi nel pomeriggio. Le condizioni di siccità e le temperature elevate favoriscono infatti continue riaccensioni, costringendo i soccorritori a presidiare senza sosta le aree già percorse dal fuoco. Negli ultimi giorni vento e clima asciutto hanno più volte riattivato focolai che sembravano ormai sotto controllo.

Si continua anche oggi tra cielo e terra

Anche nella mattinata di oggi le operazioni proseguono senza interruzioni. Le squadre Aib e i vigili del fuoco lavorano da terra mentre i mezzi aerei intervengono dove l’orografia rende impossibile raggiungere rapidamente i focolai.

I principali fronti rimangono sostanzialmente invariati da settimane e continuano a richiedere un enorme dispiegamento di uomini e mezzi. In particolare restano sotto stretta osservazione:

  • Cravagliana;
  • la Res di Varallo;
  • la zona di Rima;
  • l’Alpe Seccio nel territorio di Boccioleto.

«La speranza è sempre quella di una pioggia vera, diffusa e duratura», ripetono da giorni gli operatori impegnati sul campo. Fino ad allora il lavoro di bonifica e contenimento continuerà senza sosta, con l’obiettivo di impedire che nuovi colpi di vento alimentino ulteriormente un’emergenza che ormai accompagna la Valsesia da oltre un mese.

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