AttualitàVarallo e alta Valsesia
Funivia del Sacro Monte ferma da oggi: stop senza data di riapertura alla vigilia dell’Alpàa
Ieri l’ultima corsa per l’impianto di Varallo. La revisione ventennale è obbligatoria, ma mancano ancora i finanziamenti necessari.
Da oggi, giovedì 9 luglio, la funivia del Sacro Monte di Varallo è ufficialmente ferma. L’ultima giornata di esercizio è stata quella di ieri, mercoledì 8 luglio, quando l’impianto ha effettuato le ultime corse prima della chiusura necessaria per la revisione generale ventennale prevista dalla normativa. Si tratta di un intervento obbligatorio per garantire gli standard di sicurezza, ma che apre ora una fase di grande incertezza: non è infatti ancora chiaro quando la funivia potrà tornare a funzionare.
Il motivo non riguarda soltanto i tempi tecnici della revisione. Il vero ostacolo è rappresentato dalle risorse economiche necessarie per finanziare l’intervento. Per completare i lavori servono infatti tra i 500 e i 600mila euro, una cifra che il Comune di Varallo ha più volte spiegato di non poter sostenere autonomamente. Da mesi l’amministrazione comunale ha chiesto un sostegno alla Regione Piemonte, ma al momento non è stato ancora ufficializzato alcun contributo.
Lo stop arriva proprio all’inizio dell’Alpàa
La chiusura cade in un momento particolarmente delicato per la città. Domani, venerdì 10 luglio, prenderà infatti il via l’Alpàa, la principale manifestazione estiva della Valsesia, capace ogni anno di richiamare migliaia di visitatori da tutto il Piemonte e non solo.
L’assenza della funivia priverà quindi turisti e cittadini di uno dei collegamenti più caratteristici con il Sacro Monte proprio durante il periodo di maggiore affluenza. Il complesso monumentale resterà comunque facilmente raggiungibile sia percorrendo la strada carrozzabile sia attraverso la storica salita pedonale, ma è inevitabile che lo stop rappresenti un disagio soprattutto per le persone con difficoltà motorie e per chi sceglieva la funivia per raggiungere rapidamente il sito Unesco.
I tempi dipendono dall’arrivo dei finanziamenti
Anche se il finanziamento dovesse essere individuato nelle prossime settimane, la riapertura non sarebbe comunque immediata. La revisione richiede infatti una lunga serie di operazioni: dalla definizione del progetto esecutivo all’ordine dei componenti, fino all’esecuzione dei lavori, ai controlli e al collaudo finale.
Le stime più ottimistiche indicano l’estate del 2027 come possibile periodo per il ritorno in servizio dell’impianto. Tutto, però, dipende dalla disponibilità delle risorse economiche. Senza i fondi necessari, l’iter non potrà nemmeno partire e la chiusura rischia di prolungarsi ben oltre le previsioni.
Il sindaco Pietro Bondetti ha ribadito in più occasioni di aver interessato direttamente il presidente della Regione e gli assessori competenti, ricevendo assicurazioni sulla volontà di trovare una soluzione. Per il momento, però, alle rassicurazioni non sono ancora seguiti provvedimenti concreti.
Perché la revisione è indispensabile
La revisione generale ventennale è un passaggio imposto dalla normativa che disciplina gli impianti a fune. Una volta scaduti i termini e terminate le proroghe previste, la funivia non può più trasportare passeggeri fino al completamento dell’intervento e al successivo collaudo.
In attesa che venga individuata la copertura economica, la città perde temporaneamente uno dei suoi simboli turistici più riconoscibili, proprio mentre si prepara a vivere i giorni di maggiore richiamo dell’anno con la cinquantesima edizione dell’Alpàa. Per Varallo si apre così un periodo di attesa nel quale la priorità diventa una sola: trovare le risorse necessarie per riportare in funzione il collegamento con il Sacro Monte.
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