CronacaVarallo e alta Valsesia
Incendi in Valsesia, il fronte tiene: ma il fuoco corre anche sotto terra
Proseguono monitoraggi e bonifiche con squadre Aib e vigili del fuoco, mentre i mezzi aerei restano operativi nell’area tra Cravaglia e Sabbia.
La situazione degli incendi boschivi in Valsesia resta stabile: sotto controllo, ma c’è ancora da lottare. Oggi, martedì 14 luglio, si è fatto un nuovo briefing operativo tra il comando dei vigili del fuoco e l’ispettore Aib, che ha fatto il punto sull’evoluzione dei diversi fronti ancora sotto stretta sorveglianza. L’emergenza non è conclusa, ma il lavoro delle squadre impegnate sul territorio continua a contenere il rischio di nuove riaccensioni.
Al momento sono operativi dieci operatori Aib insieme ai vigili del fuoco. L’attenzione resta alta soprattutto nelle aree già interessate dalle fiamme, dove proseguono le verifiche e gli interventi di bonifica.
La situazione comune per comune
Dal briefing mattutino emerge un quadro relativamente positivo, anche se un’area continua a richiedere particolare attenzione:
- Cravagliana e Sabbia: è il punto più delicato: al lavoro per tutto il giorno un Canadair e un elicottero impegnati lungo la cresta montuosa, dove si concentrano le operazioni.
- Cervatto e Fobello: la situazione viene definita tranquilla e sotto controllo.
- Res di Varallo: non vengono segnalate particolari criticità.
- Fervento di Boccioleto: anche qui il quadro resta stabile, con attività di monitoraggio e bonifica.
Il presidio continua senza interruzioni proprio per evitare che eventuali focolai nascosti possano riaccendersi nelle prossime ore.
Il fuoco continua a propagarsi nel sottosuolo
L’aspetto che continua a preoccupare maggiormente riguarda infatti il comportamento dell’incendio sotto la superficie del terreno. Durante le operazioni di bonifica effettuate ieri, gli operatori hanno verificato che scavando fino a circa trenta centimetri di profondità erano ancora presenti punti caldi alimentati da radici e materiale organico.
Si tratta di un fenomeno particolarmente insidioso perché il fuoco può continuare a propagarsi senza essere visibile, rendendo molto più difficile individuare tutti i focolai. È proprio per questo motivo che le operazioni di controllo proseguiranno anche nei prossimi giorni, nonostante la situazione generale sia considerata stabile. La prudenza resta quindi massima fino a quando ogni punto caldo non sarà definitivamente eliminato.
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