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La Colma di Civiasco dice basta alla velocità: raccolta firme per un tutor

Dopo l’ennesimo incidente in moto, i residenti chiedono controlli più efficaci contro corse, sorpassi azzardati e rumore nei fine settimana.

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Un altro incidente si è verificato la scorsa settimana lungo la strada provinciale 78 della Colma, tra Varallo e Civiasco. A essere coinvolta è stata una moto. L’episodio ha riacceso una questione che da anni preoccupa chi abita lungo questa arteria: la velocità sostenuta di molti veicoli, soprattutto motocicli, e i comportamenti pericolosi che si concentrano in particolare durante i fine settimana.

Le proteste dei residenti non sono nuove, ma ora si traducono in un’iniziativa concreta. È stata infatti avviata una raccolta firme per chiedere alle autorità competenti di intervenire sulla provinciale e valutare l’installazione di un sistema tutor nel territorio comunale di Civiasco, con l’obiettivo di ridurre le velocità e rendere più sicuro il transito lungo il percorso.

Una strada panoramica diventata fonte di preoccupazione

La strada della Colma rappresenta un collegamento importante per la vita quotidiana del territorio ed è anche un percorso particolarmente apprezzato per il paesaggio e per le sue numerose curve. Ogni giorno viene utilizzata da residenti, pendolari, ciclisti e turisti, mentre nei giorni festivi e nei fine settimana aumenta sensibilmente anche la presenza di motociclisti.

Proprio la convivenza tra le diverse categorie di utenti è diventata, secondo i promotori della raccolta firme, sempre più difficile. Sorpassi azzardati e velocità ritenute eccessive alimentano la preoccupazione per il rischio di incidenti. A questo si aggiunge il problema del rumore prodotto soprattutto dalle moto, segnalato da tempo dalle persone che abitano nelle vicinanze della provinciale. Chi vuole firmare piò cliccare QUI.

«Serve un controllo lungo tutto il percorso»

La richiesta avanzata attraverso la petizione punta in particolare sul tutor, un sistema che non rileva soltanto la velocità di un veicolo in un punto preciso, ma ne calcola la media lungo un determinato tratto. L’intento dei promotori è evitare che il rispetto dei limiti si concentri esclusivamente nelle vicinanze di un apparecchio di controllo per poi lasciare spazio a nuove accelerazioni.

Un sistema di questo tipo, sostengono i residenti, potrebbe favorire una velocità più regolare lungo la provinciale e ridurre quei comportamenti che maggiormente preoccupano chi percorre o vive sulla Colma. La raccolta firme punta quindi a portare nuovamente il problema all’attenzione delle istituzioni e a ottenere una risposta concreta dopo anni di segnalazioni.
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Sicurezza ma anche qualità della vita

La questione, infatti, non riguarda soltanto gli incidenti. Chi vive lungo il percorso lamenta da tempo anche l’impatto acustico del traffico, particolarmente intenso nelle giornate di bel tempo e nei fine settimana. Il continuo passaggio di veicoli ad alta velocità e il rumore dei motori finiscono per incidere sulla tranquillità di una zona che conserva una forte vocazione residenziale e turistica.

Con la petizione i promotori chiedono quindi di conciliare le esigenze di chi utilizza la strada con quelle delle comunità attraversate. L’obiettivo non è impedire la frequentazione della Colma, ma fare in modo che il percorso possa essere utilizzato nel rispetto dei limiti e della sicurezza, riducendo il rischio di nuovi incidenti e restituendo maggiore vivibilità a chi vi abita tutto l’anno.

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