CronacaVarallo e alta Valsesia
La Valsesia sotto la coltre di fumo sprigionata dall’incendio
L’odore acre di vegetazione bruciata ha raggiunto Borgosesia e anche la Valsessera.
La Valsesia sotto la coltre di fumo sprigionata dall’incendio. L’odore acre di vegetazione bruciata ha raggiunto Borgosesia e anche la Valsessera.
La Valsesia sotto la coltre di fumo sprigionata dall’incendio
«Buongiorno a tutti e buona Pasquetta, qualcuno sa se per caso è in atto qualche incendio che nella zona di Rozzo non si può uscire dal fumo». E’ il post pubblicato nella mattinata di ieri, lunedì 6 aprile, sui social della zona di Borgosesia. Una delle tante testimonianze che attestano che la nube di fumo generata dall’incendio di Cravagliana si era estesa lungo tutta la Valsesia, e anche oltre.
Oltre al danno ambientale ai boschi, si è dunque creato un notevole problema di inquinamento dell’aria, tra l’altro proprio in una giornata tradizionalmente votata alle gite fuori porta, ai pic-nic e alle camminate all’aria aperta. Purtroppo nella Pasquetta di quest’anno il gradevole profumo delle grigliate è stato in molte zone surclassato dall’odore acre di vegetazione in fiamme.
Gli elicotteri rimasti a terra
Non a caso, tra l’altro, proprio nella mattinata di ieri per qualche ora i mezzi aerei non hanno potuto operare proprio perché il fumo era troppo denso e i piloti non potevano vedere dove rilasciare il loro carico di acqua e liquido ritardante. Solo in tarda mattinata sono iniziate le operazioni degli elicotteri, mentre il personale a terra era già al lavoro.
«Io sono ad Aranco e ho dovuto chiudere le finestre» scrive un altro utente. E si va anche oltre Borgosesia: «Anche a Crevacuore sento odore di fumo e l’aria è fosca».
Foto di Max Giannotta
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