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Varallo, la Cisl inaugura il busto al fondatore Giulio Pastore

L’opera è stata realizzata da Dino Damiani: appuntamento il 30 aprile, compleanno del sindacato.

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Varallo, la Cisl inaugura il busto al fondatore Giulio Pastore. L’opera è stata realizzata da Dino Damiani: appuntamento il 30 aprile, compleanno del sindacato.

Varallo, la Cisl inaugura il busto al fondatore Giulio Pastore

Un busto, un momento di raccoglimento e una serie di interventi in ricordo di Giulio Pastore. Così la Cisl di Varallo onora il valsesiano, padre fondatore della sigla sindacale. L’appuntamento è in programma per martedì 30 aprile nella sede del sindacato a Varallo, a Villa Barbara.

«Si è scelta questa data in quanto il 30 aprile del 1950 venne fondata la Cisl a Roma proprio grazie all’intervento di Pastore – sottolinea Enrico Zanolini, segretario generale Fnp Cisl -. Sarà di certo un momento importante per ricordare una figura che ha fatto tanto per la comunità valsesiana ma non solo».
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Dalla fabbrica al sindacato

Giulio Pastore nacque nel 1902. Originario di Genova, a soli 3 anni giunse a Borgosesia. «La sua vita non fu semplice – prosegue Zanolini -. A 12 anni lavorò in cernitura, alla Manifattura Lane, con la mamma. In questo modo anche lui contribuì a dare un aiuto economico in famiglia. Poi venne licenziato dopo uno sciopero e riassunto nel dicembre del 1914».

E con la adolescenza crebbe pian piano il desiderio di avvicinarsi al nuovo modo di prendere in considerazione il mondo del lavoro. «Si avvicinò ai circoli cattolici – prosegue Zanolini -, approfondì le sue conoscenze in materia, e in un secondo momento venne chiamato a dirigere la Confederazione italiana lavoratori in Valsesia».

Il carcere sotto il fascismo

E misurò anche con i “poteri forti” del tempo. «A causa della sua opposizione contro il fascismo venne rinchiuso in carcere. Dopo la Liberazione, poi, diede vita ad una nuova forma di sindacato libero, autonomo, estraneo ad ogni condizionamento partitico: la Cisl.

Il 30 aprile 1950, a Roma, al Teatro Adriano, fondò la sigla. Nel 1951, al congresso di Napoli, ne diventa primo segretario generale».
Insomma, un uomo che si è battuto molto non solo per il suo territorio ma anche per gli ideali di una intera nazione. E a questo si aggiunse il ruolo all’interno delle più alte cariche amministrative locali e nazionali. Nel 1946 costituì il “Consiglio della Valsesia”, organo che continua oggi con l’Unione montana. Nel 1951 fu sindaco di Varallo, poi fu parlamentare e anche ministro.

Il lavoro di Dino Damiani

Per gli incarichi e il ruolo che ha avuto in Cisl, è proprio il sindacato a voler onorarlo con una giornata speciale ma non solo. «Abbiamo fatto realizzare un busto che ritrae il nostro fondatore. A realizzare l’opera è stato Dino Damiani, noto scultore di Grignasco. E’ ritratto quando era giovane e non è proprio l’immagine che si trova solitamente nei documenti ufficiali. Si è rappresentato in giovane età perchè si desiderava sottolineare l’impegno di tutta una vita».

La cerimonia si terrà nella sede Cisl di Varallo, a Villa Barbara, in corso Roma 33 alle 9.30. Dopo una introduzione a cura di Zanolini, la parola passerà a Pietro Bondetti, sindaco di Varallo, Francesco Pietrasanta, presidente Unione montana, Elena Ugazio, segretaria generale Cisl, Luca Caretti, segretario Generale Cisl Piemonte, e Alessio Ferraris, segretario generale Fnp Cisl Piemonte. A conclusione spazio a Aldo Carera, presidente della Fondazione Giulio Pastore.

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