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A Grignasco l’addio a Stefano. I sindacati: basta con gli incidenti sul lavoro

Si celebra il funerale del 53enne travolto da proprio camion.

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A Grignasco l’addio a Stefano. I sindacati: basta con gli incidenti sul lavoro. Si celebra il funerale del 53enne travolto da proprio camion.

A Grignasco l’addio a Stefano. I sindacati: basta con gli incidenti sul lavoro

«Sei e sarai sempre il gigante buono della famiglia», questo uno dei tanti messaggi comparsi sui social per la scomparsa di Stefano Liotta.
Viene celebrato oggi, mercoledì 11 dicembre, alle 15.30 nella chiesa del cimitero di Bovagliano a Grignasco il funerale dell’operaio di 53 anni rimasto schiacciato dal furgone a Stresa mentre stava lavorando per una ditta di spurghi.

L’intervento dei sindacati

La Cgil e la Filt di Novara e Vco hanno voluto esprimere il proprio cordoglio alla famiglia. «Stefano Liotta è la prima vittima del lavoro in Piemonte del 2023 – un triste primato che i sindacati vogliono sottolineare -. Restano ancora da chiarire le dinamiche dell’accaduto” scrivono i sindacati. Ancora una volta – proseguono – un lavoratore non fa ritorno a casa dopo aver svolto il proprio dovere. Quanto avvenuto deve porre ancora di più all’attenzione delle istituzioni, delle imprese e delle associazioni che le rappresentano l’importanza della sicurezza nei luoghi di lavoro affinché questi avvenimenti non si ripetano».

Per cause al vaglio dei carabinieri della locale stazione e dei tecnici dello Spresal dell’Asl Vco – che stanno ricostruendo la dinamica della tragedia -, sarebbe stato travolto e schiacciato dal proprio mezzo mentre stava aprendo il cancello del complesso residenziale dove avrebbe dovuto effettuare il lavoro.

La tragedia nella zona residenziale di Stresa

Stefano Liotta lavorava per la ditta di spurghi Burgo di Romagnano Sesia. Martedì scorso era stato chiamato per un intervento in un residence tra Belgirate e Stresa, nella zona collinare. Avrebbe dovuto svuotare alcuni wc chimici utilizzati dagli operai di un cantiere in zona. Una operazione di routine.

Stando a una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe accostato il camion davanti al complesso residenziale, in un vialetto in discesa, quindi sarebbe sceso per aprire il cancello e accedere dove avrebbe dovuto lavorare. Ma dopo pochi secondi il camion ha iniziato a muoversi. Liotta se ne è accorto e ha cercato di risalire nell’abitacolo per riprendere il controllo del veicolo, ma la portiera aperta è andata a sbattere violentemente contro il pilastro del cancello e lui è rimasto intrappolato.

In quel momento Stefano Liotta era solo. All’interno del complesso residenziale non c’era nessuno. Sono stati alcuni passanti, giovani turisti in vacanza, a vedere il corpo dell’uomo incastrato. E subito hanno dato l’allarme sperando di poter salvare ancora quella persona. Ma per il 53enne grignaschese non c’è stato nulla da fare.

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