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Allarme cinghiali: in Valsesia agricoltori disperati

Molto numerosi anche caprioli e daini. C'è preoccupazione per l'agricoltura, ma anche per la viabilità.

allarme cinghiali

Allarme cinghiali, caprioli e daini: c’è preoccupazione per l’agricoltura, ma anche per la viabilità.

Allarme cinghiali

Torna a farsi sentire il problema cinghiali. In queste ultime settimane la loro presenza sta assumendo le proporzioni di una vera e propria emergenza. Ma non sono solo i cinghiali a preoccupare: anche i branchi in sovrannumero di caprioli e daini stanno falcidiando le aree agricole, dalla montagna alla pianura. A farne le spese vigneti e campi coltivati ormai prossimi al raccolto. Per non parlare dei problemi alla viabilità: gli ungulati sono infatti sempre più causa di gravi incidenti sulle strade di tutto il territorio regionale soprattutto nelle ore notturne quando circolano liberamente (non da ultimo l’incidente mortale avvenuto l’altra domenica sera sulla tangenziale di Alba dove ha perso la vita un uomo di Guarene). La proliferazione abnorme e incontrollata degli animali selvatici è dunque ormai una vera e propria emergenza, un fenomeno che sta assumendo dimensioni sempre più allarmanti e tali da mettere a rischio non soltanto la salvaguardia delle colture agricole non anche la sicurezza e la salute dei cittadini.

Campi e prati

Disperati gli agricoltori. Ma non solo: sul piede di guerra anche tanti proprietari di prati e terreni che, seppur incolti, se li ritrovano periodicamente rivoltati dal passaggio dei quadrupedi. E di fronte ai recenti episodi – non ultimo quello di un agricoltore del Novarese al quale in una notte i cinghiali hanno buttato a terra e divorato una superficie di oltre 1.000 metri quadrati di grano turco – diventano sempre più forti gli appelli lanciati dalle associazioni di categoria per risolvere in modo tempestivo un’emergenza ormai conclamata. «L’eccessiva proliferazione della fauna selvatica non è più solo un problema dell’agricoltura – dice Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte – ma un’emergenza ambientale e sociale. In Piemonte si registrano oltre 1.100 incidenti stradali all’anno, documentati dalle forze dell’ordine, causati da cinghiali e caprioli. Ci rivolgiamo nuovamente alle istituzioni, a ogni livello, perché intervengano al più presto».

Caccia combinata

Novità importante l’avvio della “caccia combinata selettiva” , in cui viene viene unita alla caccia al cinghiale quella al capriolo o al daino. Intanto proseguono gli appelli per interventi urgenti. Richiesti a gran voce ad esempio dall’Ambito territoriale di caccia Novara 1 Ticino gli interventi di caccia di selezione, che prevedono l’impiego di personale munito di fucile in grado di abbattere solo gli esemplari ritenuti necessari per contenere gli effetti riproduttivi. Ma non solo: utile secondo le associazioni di categoria anche la verifica dei dati relativi agli abbattimenti e il conteggio dei danni fino alla modifica delle attuali disposizioni per la caccia al cinghiale, passando per la predisposizione di piani straordinari di controllo numerico. Perché ora il problema non riguarda soltanto il comparto agricolo, ma anche la sicurezza di tutti i cittadini.

3 Commenti

  • Patty ha detto:

    Ma per favore… in Valsesia la specie più pericolosa sono proprio i cacciatori che ammazzano i cercatori di castagne e di funghi!!
    Se le associazioni venatorie sono sul piede di guerra tranquilli che è lo stesso per gli animalisti, se gli animali (secondo voi, sempre) sono troppi la causa è dei cacciatori stessi che prima li immettono e poi si divertono ad ucciderli!! Che siano usati metodi di contenimento non cruenti, come nei paesi civili!!!
    Siamo tutti stanchi della vostra presenza ed arroganza, assassini!!!

  • Clelia Bramanti ha detto:

    Se non si fa nulla, è perchè non si vuole fare nulla.
    Sono d’accordo con il commento più sopra. I CACCIATORI PRIMA LI IMMETTONO PORTANDO LORO DA MANGIARE IN ABBONDANZA, POI SI DIVERTONO A UCCIDERLI.
    MA QUESTI NON SONO METODI DI UN PAESE CIVILE!
    I danni sono ingenti per tutti. E’ dovere di chi gestisce il territorio trovare rimedi, come in altri paesi civili.

  • TiOdio ha detto:

    La caccia è necessaria. Ci sono troppi parassiti a quattro zampe estremamente dannosi e pericolosi per la vita delle persone. Quanti altri incidenti e quanti altri morti e quanti altri milioni di danni serviranno perchè parassiti come i cinghiali vengano sterminati?
    Auguro agli animalari di provare in prima persona.

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