Notizia Oggi Borgosesia > Attualità > Alpini Cellio piangono l’ex capogruppo Claudio Macario
Attualità Borgosesia e dintorni -

Alpini Cellio piangono l’ex capogruppo Claudio Macario

Aveva 84 anni. Entrato nel gruppo di Cellio (abitava ad Agua) nel 1978, lo ha guidato dal 1993 al 2001.

Alpini Cellio piangono l’ex capogruppo Claudio Macario. È stato un uomo molto attivo nelle associazioni del paese.

Alpini Cellio piangono Claudio Macario

Nato il 31 ottobre 1936 a Torino, Macario si era trasferito con la moglie Sarina Valastro e la figlia Monica a Cellio, in frazione Agua, dove possedeva una casa di famiglia. L’alpino è mancato venerdì 18 dicembre a 84 anni, nella casa di riposo di Sant’Anna dove era ospite da cinque anni.

LEGGI ANCHE: Lutto Valdilana: morto Piermario Pozza, ex consigliere comunale

Molto attivo nel volontariato

Il tempo che gli concedeva il lavoro (era rappresentante di pneumatici), Macario lo dedicava anche al suo paese: «Per Cellio faceva di tutto – ricorda Alfredo Miglino -. Negli anni in cui ho svolto l’incarico di vigile sapevo di poter sempre contare su di lui: quando c’erano manifestazioni o cerimonie, lui mi aiutava a dirigere il traffico. Era molto attivo nel gruppo degli alpini, ma anche nella Pro loco, nella Sportiva e in molte altre associazioni».

Capogruppo degli alpini

Molto tempo Macario lo ha dedicato alla vita alpina: entrato nel gruppo di Cellio nel 1978, ne ha mantenuto l’incarico di capogruppo dall’11 marzo 1993 al 14 gennaio 2001. Anche durante il funerale, celebrato lunedì 21 nella chiesa parrocchiale di Cellio, le penne nere hanno voluto ricordarlo con una lettera.

Il ricordo delle penne nere

È sempre difficile accompagnare un amico nel suo ultimo cammino, ancor di più quando si sono condivisi tanti bei momenti di vita associativa. Il gruppo ti è riconoscente per la dedizione e l’entusiasmo con i quali, in qualità di capogruppo, ci hai guidati per anni e per tutto l’impegno profuso per il nostro sodalizio e per la comunità. Tante ore rubate al sonno, tanti momenti di sana allegria, tante soddisfazioni condivise e, perché no, anche qualche piccola discussione che immancabilmente finiva con un’esortazione “Claudio ne riparliamo domani”. E il giorno seguente tutto ritornava come prima perché in fondo prevaleva l’amicizia, la reciproca stima e quello spirito di gruppo a cui ci siamo sempre ispirati e a cui tu credevi profondamente. Lassù ritroverai Sarina e tanti amici che ti accoglieranno a braccia aperte. Salutali per noi. Ciao Claudio, riposa in pace.

LEGGI NOTIZIA OGGI DA CASA: IL TUO GIORNALE COMPLETO IN VERSIONE DIGITALE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *