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Anpi Valsessera ricorda il suo storico socio Giuliano Sizzano

Proveniente da una famiglia di partigiani, era una delle colonne portanti del sodalizio.

anpi valsessera

Anpi Valsessera in lutto: si è spento uno dei suoi iscritti storici.

Anpi Valsessera in lutto

Si è spenta una delle colonne portanti dell’Anpi Valsessera: Giuliano Sizzano ha sempre portato in alto il vessillo dell’associazione. L’uomo aveva 86 anni e viveva a Crevacuore. «Esprimiamo profondo cordoglio per la scomparsa di Giuliano Sizzano, amico caro e colonna portante del nostro comitato, e ci uniamo al dolore della famiglia in questo momento così triste», scrivono dall’Anpi Valsessera. Il funerale si svolgerà in forma privata per le disposizioni in merito al Covid-19. Giuliano Sizzano aveva lavorato a lungo come commerciante, altra sua grande passione oltre alla storia della Resistenza era la musica. Non mancava mai a nessuna celebrazione in occasione del 25 aprile. «Ancora nelle scorse settimane ci eravamo sentiti per organizzare la festa della Liberazione a Guardabosone – ricorda l’amico Silvano Caccia – fino all’ultimo ha dato il suo contributo ed è stato una testimonianza importante anche della storia, le sue memorie sono state raccolte infatti in un libro-intervista dall’amico Alessandro Orsi».

Famiglia partigiana

La famiglia di Giuliano Sizzano infatti è sempre stata legata ai valori della Resistenza e lui li ha portati avanti come convinzione e passione. Alessandro Orsi in uno dei suoi libri l’aveva intervistato raccogliendo una preziosa testimonianza: «Giuliano proveniva da una famiglia fortemente antifascista. Quando è nata la Resistenza, il padre Luigi è stato uno dei fondatori del distaccamento partigiano Pisacane in Valsessera. Erano tutti musicisti in famiglia, al padre Luigi, che era violinista, si deve la nascita di una delle orchestre di Crevacuore e il suo nome di battaglia era appunto Barzizza. Il fratello Renzo, classe 1925, era invece da partigiano Pippo, proprio come chiamavano il compositore Giuseppe Barzizza. Renzo è stato fucilato alla Garella nel 1925. Allora, Giuliano aveva solo 11 anni e questo fatto ha segnato la sua vita e storia della loro famiglia. Giuliano era stato operaio, poi commerciante nell’alimentare in centro a Crevacuore con la moglie Maria Rosa e musicista, suo il violino del padre, attivista dell’Anpi».

Una figura importante

In quell’occasione Orsi ebbe modo di conoscere a fondo Giuliano Sizzano: «Ricordo che mi raccontò che la sua canzone preferita era “Sola me ne vò per la città”, perché gli faceva ricordare il fratello che non poteva vedere più».
Da sempre Giuliano Sizzano era associato all’Anpi. «Viene a mancare una figura importante per il nostro territorio e la storia dell’Anpi Valsessera – aggiunge ancora Caccia -. E’ sempre stato presente a qualsiasi manifestazione partigiana, non mancava neppure mai all’appuntamento per ricordare l’eccidio di Salussola, sempre pronto a portare il labaro della nostra delegazione».

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