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«Aprire la stagione a marzo? È quasi ora di andare al mare…»

Delusione e rabbia a Bielmonte. «Presi in giro per l’ennesima volta».

Zona gialla

«Aprire la stagione a marzo?». A Bielmonte tutto era pronto per partire. Per tutta la settimana i “gatti” avevano preparato le piste, anche quelle non utilizzate dagli Sci club.

«Aprire la stagione a marzo? È quasi ora di andare al mare…»

«Siamo all’assurdo – tuona Giampiero Orleoni di Icemont e presidente Arpiet -. È l’ennesimo danno al mondo della montagna, non solo perché non si lavora, ma perché in queste settimane per ripartire sono stati spesi soldi per garantire la sicurezza. Adesso viene fuori la variante inglese e decidono di spostare tutto a dopo il 5 marzo. Per quella data andremo al mare…».

Delusi dal ministro e dal Comitato scientifico

Appena qualche giorno fa proprio Orleoni intervistato da Tg3 Piemonte sperava in una maggiore considerazione da parte del Governo Draghi per il mondo della montagna. E invece è rimasto deluso. «Vorrei avere il numero del ministro per darlo a tutti coloro che hanno prenotato gli skipass, o che hanno prenotato negli alberghi per le vacanze di carnevale».

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Per fortuna ci sono le squadre Nazionali

Si continuerà a lavorare con gli Sci club e basta. Le scuole di sci di Bielmonte continueranno a proporre le proprie lezioni anche se non si potrà far girare il tappetino utilizzando soltanto la classica “scaletta”. Intanto in queste settimane a Bielmonte sono arrivati gli atleti delle Nazionali di Spagna, Francia e anche Svizzera.

Presente sulle piste anche Marc Rochat, testimonial della stazione sciistica e dell’Oasi Zegna: «Perché allenarsi a Bielmonte? Le piste sono belle e ben curate».

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