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Azienda di imballaggi nell’ex complesso Fila: Milano aiuta Coggiola

Gli interventi saranno consistenti. «E’ una notizia che porta una ventata di ottimismo in valle»

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Azienda di imballaggi nell’ex complesso Fila: Milano aiuta Coggiola. Questo il futuro dell’ex stabilimento industriale “Fila” tra Coggiola e Portula che è stato acquistato da una coppia di imprenditori.

Azienda di imballaggi tende la mano alla ex Fila

La voce confermata ha iniziato a girare a Coggiola da qualche giorno. Ora si attende la firma definitiva dell’accordo e l’avvio delle pratiche per il recupero dell’area.

Per la Fila negli anni scorsi vennero organizzate decine di aste per vendere l’immenso patrimonio immobiliare, ma nessuna è andata a buon fine. Per un periodo si parlò poi di un investimento da parte di un pool di imprenditori provenienti dalla Nigeria per realizzare una sorta di beauty farm e una azienda di auto elettriche, sarebbe stata la prima in Italia. Le idee vennero anche presentate alla comunità e all’amministrazione con tanto di incontro ufficiale, ma rimasero sulla carta.
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Il prezzo calato nel tempo

L’attività della Botto Fila di Coggiola terminò nel 2008. Vennero avviate le varie procedure. Gli immobili erano stati messi all’asta la prima volta nel 2010 per 2,4 milioni di euro. Dopo ben dodici aste andate deserte nel 2015 la richiesta era di 270 mila euro per lo stabilimento nel Comune di Coggiola e di 200mila euro per la parte nel territorio di Portula. Un prezzo che è andato giù vertiginosamente. E pare incredibile considerato che alla prima asta, per aggiudicarsi i lotti previsti, erano necessari due milioni e 400mila euro.

Da anni si cerca una riqualificazione

Da ormai qualche tempo l’avviso di vendita dell’ex stabilimento Fila giaceva in un cassetto, poi una coppia di imprenditori residenti nel Milanese hanno deciso di interessarsi a quest’area abbandonata. L’obiettivo infatti è avviare una attività di packaging, ovvero imballaggio, vale a dire la realizzazione di scatole utili per le spedizioni.

I prezzi proibitivi per l’acquisto o l’affitto di capannoni nelle grandi città, ha spinto la coppia lombarda a sondare il mercato immobiliare della Valsessera, trovando una soluzione a Coggiola. Secondo le intenzioni qui verrà installato il nuovo ciclo produttivo.

Top secret

Al momento i dettagli dell’operazione non sono noti. La notizia però in paese si è diffusa rapidamente. E dà un po’ di speranza visto che in questi anni il paese ha perso le sue più grandi fabbriche. Conferme arrivano dall’amministrazione comunale. «Avremmo preferito parlarne a cose fatte – spiega il vice sindaco Laura Speranza -. Speriamo davvero che i nuovi imprenditori possano avviare l’attività il prima possibile. Sono ottimista e contenta che finalmente una delle aree industriali storiche del nostro paese possa finalmente riqualificarsi. La Fila qui a Coggiola ha significato tanto».

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