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Borgosesia a Plello la nuova area per i rifiuti ingombranti

E' il primo insediamento nella zona industriale.

borgosesia a plello

Borgosesia a Plello arriva il primo insediamento dell’area industriale: il centro di raccolta per rifiuti ingombranti.

Borgosesia a Plello l’area ingombranti

Entrano nel vivo i lavori nell’area industriale di Plello. Il primo insediamento consisterà nel centro di raccolta comunale gestito dalla società Seso che permetterà ai cittadini di Borgosesia di conferire i rifiuti ingombranti. Una scelta attuata per evitare di dover fare riferimento a centri di raccolta di terzi come avviene attualmente.
L’area destinata a ospitare la piattaforma ecologica comunale è in fase di trasformazione. Si tratta di una superficie di complessivi 12metri quadri, dei quali il primo lotto ne occupa cinquemila, che a pieno regime consentirà di ricevere una media di 80 tonnellate di rifiuti al mese.

La struttura

I lavori in fase di realizzazione prevedono la costruzione di una piattaforma in cemento armato che diventerà area di scarico dotata di undici cassoni per la raccolta e lo stoccaggio delle diverse tipologie di rifiuto. Inoltre, l’area sarà pavimentata con autobloccanti, recintata, illuminata, videosorvegliata, e dotata di aree verdi. I lotti successivi avranno invece funzionalità solo per l’azienda.
Una volta aperto il centro di raccolta, i residenti di Borgosesia potranno portarvi i rifiuti ingombranti e speciali, e potranno farlo tutti i giorni visto che l’apertura sarà quotidiana. Senza doversi più affidare a terzi, per la Seso ci sarà un risparmio generale sui costi di smaltimento.

Il magazzino

Nell’area industriale di Plello è previsto l’arrivo anche di una seconda struttura comunale, il magazzino per i cantonieri. La sua costruzione è più distante nel tempo, legata a una operazione di vendita condotta dal Comune per l’edificio dell’ex Itis di corso Vercelli che negli ultimi anni era appunto adibito a deposito dei cantonieri. La cessione a una impresa lombarda (l’aggiudicazione si è avuta ad aprile) porta nelle casse comunali 360mila euro e l’impegno di costruire una struttura a Plello identica nella metratura, 1800 metri quadri. I tempi per questo secondo insediamento sono più lunghi in quanto vi sono ancora diversi passaggi da completare dopo la modifica al piano regolatore per il cambio di destinazione dell’area di corso Vercelli che dovrà ottenere le autorizzazioni di Provincia, Asl e Regione.

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