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Carri armati da Lenta all’Ucraina: sopralluogo dell’Esercito nel deposito

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Carri armati da Lenta all’Ucraina: sopralluogo dell’Esercito nel deposito.  Il parco cingolati presente da decenni nella base di Lenta ha fatto parlare più volte di sè per l’enorme materiale bellico accatastato.

Carri armati da Lenta all’Ucraina

Ora potrebbe tornare attivo. Corriere della Sera e Repubblica hanno anticipato la notizia. I tecnici militari stanno vagliando tutti i pezzi dell’armamento italiano realmente idonei all’invio in Ucraina. Dopo aver redatto l’elenco tenendo conto anche dello stato di conservazione di mezzi e armi la valutazione sarà poi trasmessa al ministero della Difesa che dovrà trarre le proprie conclusioni.

Il materiale di interesse

L’attenzione è rivolta ai cannoni semoventi M109 recuperati dal periodo della Guerra Fredda. Ma in questo caso il Comando Interforze dovrà capire quanto tempo occorre per renderli di nuovo utilizzabili. In Italia da un primo inventario sono presenti 300 cannoni M109, 221 dei quali sottoposti a un programma di aggiornamento. Questi sono presenti nel deposito di Lenta: Negli anni passati 70 sono stati venduti al Pakistan e 10 al Gibuti in cambio della concessione di una base. I rimanenti dovrebbero essere rimessi a nuovo, un intervento che richiederebbe tempo.

LEGGI ANCHE «Il cimitero dei carri armati a Lenta monumento agli sprechi di Stato»

I tempi stringono, l’obiettivo infatti è di avere un inventario degli aiuti militari da inviare a Kiev prima del viaggio del premier Draghi in Ucraina. Esclusa invece l’eventualità di imitare l’Olanda e inviare a Kiev i modernissimi PzH (Panzerhaubitze) 2000, con gittata di 40 chilometri di fabbricazione tedesca considerati i migliori al mondo (ne abbiamo in servizio soltanto settanta).

Sidam

Altri mezzi che da Lenta potrebbero raggiungere la terra ucraina sono i sistemi Sidam (Sistema Italiano Difesa Aerea Mobile), torrette quadrinate antiaeree da 25 millimetri installate su veicoli cingolati M 113. E a proposito di mezzi per la fanteria, da Lenta dovrebbero prendere direzione Ucraina anche gli universali M 113, cingolati risalenti agli anni Sessanta di cui l’Esercito Italiano ne aveva immesso in servizio oltre quattromila.

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9 Commenti

1 Commento

  1. Calisto

    3 Maggio 2022 at 11:25

    Aiutiamo una Nazione aggredita in modo illegale da parte da uno stato governato da un dittatore e una cricca di gerarchi corrotti, con i rimasugli degli anni Sessanta e Settanta, rottami indegni. Ma non c’è un po’ di vergogna in chi prende queste decisioni? Residuati della prima e seconda guerra mondiale ne abbiamo?

    • lx

      5 Luglio 2022 at 6:15

      m109 sono stati donati da altri paesi, lo stesso vale per gli m113 che comunque rimangono mezzi superiori a quelli dei tempi sovietici che possiede l ucraina

  2. René

    3 Maggio 2022 at 12:21

    Chiedo per un amico, manderanno anche i carri armati che sono parcheggiati fuori dai cimiteri di Lenta e Rovasenda? Ridiamo per non piangere. Distinti saluti

  3. nessuno

    3 Maggio 2022 at 14:45

    bisogna consumare un pò di ferro vecchio !!!!
    ahahaha

  4. Lili

    3 Maggio 2022 at 20:57

    Ma perché?ma perché? Abbiamo certe persone al governo?ci fanno fare la figura degli idioti sempre

    • lx

      6 Luglio 2022 at 5:50

      piu che altro perche abbiamo certi giornalisti che scrivono articoli in questo modo….m113 sono stati inviati in ucraina anche dagli americani, m109 da altri paesi ue….

  5. Emilio

    25 Gennaio 2023 at 7:23

    le varie nazioni europee gli hanno consegnato persino gli obici da 105 risalenti al 1956…stanno svuotando i magazzini della roba vecchia!!ma anche l’ arsenale ucraino è datato!!tra poco gli manderemo i mab38!

  6. Gianni

    1 Marzo 2023 at 14:50

    Abbiamo parcheggiato a Lenta un gran numero di carri Leopard di prima e seconda generazione, usati solo per addestramento con pochissimi chilometri, perché non rigenerarli con ultime strumentazioni ?

    • gaetano

      5 Aprile 2023 at 18:00

      giustissimo,soldi risparmiati.

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