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Chiappucci a Varallo con le bici del “pirata” Pantani

La mostra “E tu, te lo ricordi Marco?” ha registrato un grande successo di pubblico.

Bici in mostra a Varallo, omaggio al “Pirata” con Claudio Chiappucci e Marco Artunghi.

Chiappucci a Varallo con le bici di Pantani

Una serie di grandi occasioni per gli appassionati di ciclismo a Varallo con il passaggio della 19esima tappa del “Giro d’Italia”. Ha registrato un grande successo di pubblico anche la mostra, allestita nelle sale espositive di Palazzo D’Adda, “E tu, te lo ricordi Marco?” curata da Matteo Ghitti. Solo per il giorno dell’inaugurazione, esposte anche due biciclette appartenute a Pantani.

Sabato 29 maggio ospiti d’onore due grandi nomi del ciclismo: Claudio Chiappucci, conosciuto come “El Diablo”, e Marco Artunghi, uno dei più fedeli gregari del “Pirata”. Le due leggende del ciclismo hanno parlato di Marco Pantani e del Giro d’Italia con il moderatore Paolo Simonotti.

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Un’occasione unica per ascoltare la diretta testimonianza di chi il “Pirata” lo ha conosciuto davvero. Nel corso della chiacchierata i due sportivi ne hanno delineato la figura e la carriera, segnata da molti infortuni, ma anche contraddistinta dalla grande tenacia, la caparbietà, la passione e anche la spontaneità che lo ha portato a diventare una leggenda del ciclismo e a entrare nel cuore della gente.

Alcuni aneddoti

«Marco – hanno detto i due sportivi – riusciva a suscitare continue emozioni in noi che eravamo suoi gregari, con il suo essere sempre imprevedibile e così caparbio, così possiamo solo immaginare cosa suscitasse in tutti coloro che assistevano alle sue imprese». La sua caparbietà lo portava a studiare attentamente tutti i dettagli tecnici. «Cambiava tantissime biciclette – raccontano i due ex compagni – e faceva impazzire i meccanici per trovare l’assetto migliore».

L’incontro ha toccato anche altri temi, quali l’evoluzione che c’è stata all’interno dell’evento, le differenze tra gli atleti che gareggiano oggi e quelli che gareggiavano ai tempi di Chiappucci e Artunghi. Anche questi due protagonisti del ciclismo, a loro volta, hanno apportato alcuni cambiamento nelle dinamiche della gara.

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