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Coggiola ricorda Giulio Aimone: una persona buona, mancherà a tutti

Si è impegnato in numerose iniziative benefiche all'interno delle associazioni.

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Coggiola ricorda Giulio Aimone, pilastro del volontariato.

Coggiola ricorda Giulio

Ha lasciato un profondo vuoto, a Coggiola e in tutta la Valsessera, la scomparsa di Giulio Aimone Ceschin, mancato dopo una lunga malattia. Aimone Ceschin, classe 1941, era molto conosciuto per la sua attività a favore del paese. Ha lasciato la moglie Anna, i figli Monica con Gianfranco, Cristina e Luca con Roberta; la sorella Giorgina, i cognati e numerosi nipoti. Persona infaticabile, si è impegnato per anni nel mondo del volontariato e delle associazioni della zona. Nella sua vita si è dedicato alla famiglia, al lavoro nel lanificio “Fratelli Fila” e ai sodalizi dove ha fatto parte anche in veste di presidente. In tanti lo ricordano intento ad organizzare le varie iniziative benefiche e a favore del paese.

«Un messaggio importante»

Per esempio, Pierangela Bora Barchietto, vice sindaco di Coggiola, con lui ha condiviso tanti anni all’interno della Pro loco, e lo ricorda con stima e affetto: «Ho lavorato con lui a lungo all’interno della Pro loco. Giulio si è dato sempre da fare e si impegnava moltissimo. Fino a quando è stato bene, è stato presente e ha dato il suo prezioso operato. Era una persona realmente altruista, una persona splendida e non posso che ricordarlo con stima e riconoscenza. Se avevi bisogno non si tirava mai indietro, e questo suo impegno per il paese è un messaggio importante che ci ha lasciato».

L’Avis

Parole di riconoscenza vengono anche da Claudio Zanin, che ha preso il suo posto al vertice della sezione di Coggiola dell’Avis nel 1998: «Devo dire che Giulio è stato il mio mentore, mi ha dato consigli e mi è stato vicino in questo mio cammino avisino. Lui è stato presidente per una decina di anni e ha dato un grosso contributo all’associazione. Era un gran lavoratore e una persona buona e benvoluta da tutti. Lo ricorderemo per la sua disponibilità, era un piacere stare con lui».

«Un grazie di cuore»

Dello stesso pensiero l’attuale presidente Avis Cristian Nichele, che aggiunge: «E’ stata la persona che mi ha avvicinato all’Avis durante un’edizione della Coggiola-Moglietti. E’ sempre stata una persona volenterosa, piena di energia che ha dato una svolta alla nostra associazione. Ha cercato sempre di sensibilizzare le persone nei confronti della donazione di sangue, ha organizzato eventi, lo ringrazio di cuore per tutto quello che ha fatto per la sezione. Era un vero e proprio pilastro e ha tramandato l’importanza della donazione anche ai figli, che a loro volta sono donatori. Prima è stato presidente, poi consigliere e ora era il presidente onorario. Lo ricordo con tanto affetto e con riconoscimento a livello personale e come membro dell’Avis».

In foto: Giulio Aimone, al centro, alla festa per il cinquantesimo anniversario dell’Avis di Coggiola

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