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Crisi Carrefour: 106 negozi verso la cessione. Borgosesia scampa i tagli

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Crisi Carrefour: 106 negozi verranno ceduti in franchising. Borgosesia scampa i tagli. Il gruppo ha annunciato un piano che prevede ben 769 posti in meno.

Crisi Carrefour: 106 negozi in cessione

La crisi della Carrefour per fortuna non passerà da Borgosesia. La multinazionale francese della grande distribuzione organizzata ha infatti annunciato la cessione in franchising di 106 punti vendita in tutta Italia, ma resterà attivo quello in regione Torame.

Quasi 800 perderanno il posto

Sono 769 i lavoratori coinvolti dalla procedura di riduzione del personale in nove Regioni: Valle D’Aosta, Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Sardegna. Sono 261 gli esuberi in 27 Ipermercati, 313 in 67 market, 168 in 10 cash&carry e 168 posti di lavoro presso le sedi amministrative di Milano, Nichelino, Roma, Airola, Gruliasco, Napoli, Rivalta e Moncalieri.

L’azienda precisa che gli esodi “saranno esclusivamente su base volontaria”.
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Grave situazione economica

“I motivi alla base della situazione di eccedenza – si legge nella nota aziendale – sono da individuarsi nella grave situazione economico gestionale. Il complessivo calo del fatturato e dei clienti da un lato, e l’incidenza del costo del lavoro dall’altro, hanno determinato una situazione di grave squilibrio che ormai non è più sostenibile e costringe la società ad un intervento strutturale volto a riequilibrare il rapporto tra personale e fatturato”.

Il piano di rilancio

L’azienda conferma l’impegno, nell’ambito del confronto con i sindacati e con le istituzioni preposte, ad assicurare ad ogni collaboratore coinvolto la migliore soluzione possibile, favorendo il ricollocamento interno e percorsi per l’imprenditorialità.

Con il piano di rilancio Carrefour conferma la volontà dell’azienda di restare e continuare ad investire in Italia, con l’obiettivo di tornare alla profittabilità e ad una crescita duratura e sostenibile.

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