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Cristina Patelli (Lega) rilancia: «La diga può portare davvero turismo e risorse»

«Nell'invaso di Ceresole Reale si fa windsurf e trekking. Il turismo non manca»

Cristina Patelli, onorevole della Lega rilancia il suo appoggio al progetto della diga in Valsessera.

Cristina Patelli e la diga

“Parto con un’immagine, che è quella del lago di Ceresole Reale, perchè è particolarmente vicino a noi. In questo lago artificiale, creato da una diga   stato possibile ricavare un luogo turistico. L’acqua della diga, il suo flusso controllabile, può garantire risorse idriche a portata costante, energia. Se parliamo di sport può consentire ad esempio competizioni di rafting, perchè quando serve si può alimentare il corso d’acqua. Ma  la grande attrattiva turistica è il lago. intorno ci sono bar ristoranti, ci sono zone dedicate alle attività sportive. Si può percorrere in anello facendo trekking o biking e in acqua è possibile praticare windsurf, canottaggio, kajak. E d’inverno, quando il lago diventa ghiacciato e cade la neve, la pista intorno al lago diventa una pista di fondo, generando assieme all’ice
park di cascate di ghiaccio per l’arrampicata un’attrattiva turistica valida 365 giorni l’anno”. Con questo esempio Cristina Patelli ha voluto intervenire nuovamente sul progetto della diga al centro del Recovery Fund.

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L’onorevole prosegue: “L’ho detto e scritto nei giorni scorsi: nel Biellese la battaglia contro l’invaso è puramente ideologica ed è figlia del passato.
C’è una certa sinistra che si definisce ambientalista che è schierata ideologicamente contro l’invaso (per fortuna non tutta) e lo fa per partito preso ormai. Queste persone, poche, all’interno di qualche associazione, usano come leva la “paura per la diga” che peraltro, seppur piccola, c’è già in quei luoghi. E non guardano alle potenzialità che, come ho avuto modo di elencare, altri territori hanno colto nel tempo. Certo, per farlo bisogna essere aperti alla discussione e poi, alla negoziazione. La Provincia dovrebbe essere l’ente sovracomunale deputato ad occuparsi di queste questioni, come minimo. Non vedo come i singoli piccoli comuni, da Portula a Coggiola o Pray, e via dicendo possano singolarmente immaginare un piano di sviluppo territoriale complessivo. Negozierebbero piccoli micro vantaggi perdendo di vista le macro opportunità per un territorio”.

E conclude:  “Si badi bene: io non ho alcun vantaggio che la diga si faccia o meno. Ma so ascoltare gli agricoltori e le loro associazioni, so guardarmi intorno per comprendere come altri territori abbiano trasformato il presunto problema in opportunità. E infine, posso rammaricarmi, non tanto se l’invaso si farà o non si farà, ma per la chiusura di una certa parte del territorio che dovrebbe davvero, specie in tempo di crisi, dimostrare una maggiore capacità di apertura di
vedute, slegandosi dai retaggi ideologici del passato”.

8 Commenti

  • paolo ha detto:

    MA PER PIASI ,DUSUMMA NENT ASNADDE

  • alessandro belviso ha detto:

    quasi Gardaland: una futura Sesserland ?
    un prossimo paradiso biologico e sportivo con centro divertimenti. si fa per dire e/o per ridere.

    momuntum per distruggere i pochi posti selvaggi rimasti il cui beneficio è rappresentato dalla costruzione di tali schifezze.
    nei balcani sono in corso di co(di)struzione migliaia di dighe qui si propagandano come panacea impianti sciistici, strade, dighe. la nuova frontiera in tutti i sensi di chi non ha più sbocchi cementiferi in pianura e passa ad incassare ai piani alti, belli ed ancora intoccati. sempre loro i capitalisti piccoli o grandi che siano, di cui tanti politici sono le guardie bianche.

  • fabrizio ha detto:

    Ahahahah io proporrei di costruirla a Crevacuore la diga sul Sessera : allora si che arriverebbe il turismo e i triveresi potrebbero comprarsi il motoscafo ahahaha . Siamo al livello di quel tizio ce voleva spianare il Turchino per eliminare la nebbia in pianura padana !!,,,,,,,

  • John ha detto:

    Ambientalisti della domenica, quelli che sbraitano per avere le auto elettriche, ma credono che l’elettricità appaia grazie a misteriosi incantesimi magici. A coerenza state proprio a zero.

  • Paola ha detto:

    Parlo da non residente bensi’ come proprietaria di una piccola casetta in Valsessera dove mi rifugio (purtroppo da qualche tempo non piu’…) per scappare dai fumi di Milano.
    Seguo da tempo, sulla stampa locale, gli articoli sulla diga e devo dire, con molta sincerità, che sin dall’inizio faccio proprio fatica a capire l’ostilità (non so se e’ l’opinione maggioritaria dei residenti o se e’ una questione ideologico/politica) verso questa opera.
    Io sono originaria del Garda, di un comune (Gargnano) sul cui territorio (Parco Alto Garda Bresciano) fu costruita nel 1962 una diga (Lago di Valvestino) sul torrente Toscolo che, come dimensioni, mi sembra paragonabile al progetto della Valsessera. Questa diga sorge in un’area wilderness – la Valle di Vesta – e la Valvestino (dove per intenderci sono ritornati a farsi vedere gli orsi…) un luogo che piu’ selvaggio e incontaminato di cosi’ e’ difficile a trovarsi.
    Non capivo e non capisco l’ostilità perche’, dalle nostre parti, la diga e’ sempre stata parte della vita della comunità: a parte l’utilità e lo scopo per cui e’ stata costruita, quando ero piccola era una specie di gita andare a vedere questo bellissimo fiordo e il lunghissimo ponte.. Vedere su internet per credere quanto e’ spettacolare..
    E’ sempre stata meta turistica ed oggi, con lo sviluppo degli appassionati di bicicletta, fa parte di un percorso di questo tipo e poi trekking.
    Quando fu costruita diede lavoro a un sacco di persone (anche a mio padre). Certo allora fu fatta e basta, non ci furono compensazione di sorta per nessuno, erano altri tempi …
    Scusate se sono intervenuta su una questione che non mi riguarda direttamente, ma non potevo non raccontare quello che provo ogni volta che leggo di tanta ostilità…

    • John ha detto:

      Signora Paola, 92 minuti di applausi per lei. Finalmente un commento sensato da parte di chi non ha una mentalità ristretta tipica dei paesini. Le persone vedono solo il loro ristretto mondo composto dalle quattro mura di casa e ragionano solo per stereotipi senza considerare minimamente i risvolti economici delle grandi opere nel medio e lungo termine. Mentalità di paese piccolo borghese. Mi auguro che la diga la costruiscano.

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