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I danni dell’incendio visti dal drone. Più di 200 ettari bruciati a Cravagliana. VIDEO
Le montagne annerite dopo il passaggio del fuoco, e i costi sono pesantissimi.
I danni dell’incendio visti dal drone. Più di 200 ettari bruciati a Cravagliana. Le montagne annerite dopo il passaggio del fuoco, e i costi sono pesantissimi.
I danni dell’incendio visti dal drone. Più di 200 ettari bruciati a Cravagliana
Si vedono macchie di alberi con la chioma ancora verde, ma tutto il terreno circostante è annerito dal rogo. Sottobosco incenerito, con danni cospicui alla vegetazione ma anche ai piccoli animali che abitano il bosco. E’ la visione impressionante delle montagne sopra Cravagliana dopo il passaggio dell’incendio che ha continuato a bruciare per una settimana intera, dalla domenica di Pasqua alla domenica successiva.
Il video è stato realizzato da DroneAdventures.
Sempre sulla stessa zona c’è anche un video realizzato dai vigili del fuoco ancora prima dello spegnimento dell’incendio, ma su un’area in cui il fuoco era già passato.
I danni ambientali
Una prima stima del territorio percorso dall’incendio parla di oltre 200 ettari di bosco, sottobosco e pascolo bruciati in tutto o in parte dal fuoco. La vegetazione particolarmente secca e il clima insolitamente mite ha favorito il diffondersi delle fiamme, spinte anche dal vento a tratti impetuoso.
Alle condizioni ambientali va poi aggiunta la notevole asperità del territorio, che ha reso difficile le operazioni di vigili del fuoco e squadre di volontari Aib. Una stima più precisa sarà fatta nei prossimi giorni. Per avere un metro di paragone, si può considerare il danno provocato da altri due incendi devastanti. Quello del novembre 2015 in alta Valsessera mandò in cenere circa 1000 ettari di vegetazione.
Ma quello peggiore di tutti è stato il rogo che imperversò per più di una settimana nel marzo del 2019 tra Bornate e Sostegno: alla fine si contarono ben 2200 ettari bruciati.
Costi altissimi
C’è poi il capitolo dei costi per lo spegnimento. Costi che, a stima, superano tranquillamente il milione di euro, considerate le ore di lavoro di elicotteri di varie dimensioni e Canadair. Basti pensare che un elicottero Erikson in volo operativo costa intorno ai 10mila euro all’ora, e intorno alla stessa cifra viaggiano anche i Canadair, mentre gli elicotteri più leggeri in dotazione all’Aib costano tra i 3mila e i 6mila euro all’ora. Più tutti i mezzi di terra e le attrezzature.
Per fortuna non sono stati toccati centri abitati. Nel conto da addebitare a chi ha provocato questo disastro si può invece inserire l’intervento a difesa della strada oltre la frazione Ferrera, con posa di reti e barriere paramassi.
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