La giovane fisioterapista si trovava alla 22ª settimana della sua seconda gravidanza quando, a metà agosto, una crisi epilettica l’ha condotta d’urgenza alle Molinette. Gli accertamenti hanno rivelato una diagnosi drammatica: un voluminoso tumore cerebrale che comprimeva i lobi frontali.
I medici si sono trovati di fronte alla necessità di intervenire immediatamente, con l’obiettivo di salvare sia la madre che il feto. Sotto la guida del professor Diego Garbossa (Direttore della Neurochirurgia universitaria) e del dottor Nicola Marengo, l’équipe neurochirurgica ha affrontato un intervento di estrema delicatezza.
Il Trionfo del Lavoro d’Équipe
Il successo è stato reso possibile dalla perfetta sinergia tra le specialità dell’ospedale:
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Neurochirurgia: Ha eseguito l’intervento risolutivo.
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Ginecologia e Ostetricia 4 (diretta dal dottor Saverio Danese): Ha monitorato costantemente la vitalità del feto.
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Anestesia e Rianimazione 2 (diretta dal dottor Maurizio Berardino): Ha garantito l’anestesia calibrata e la sicurezza totale di entrambi i pazienti.
Il decorso post-operatorio di Chiara è stato rapido, permettendole di continuare la gravidanza sotto stretto controllo.
La Nascita del Piccolo Mattia
Pochi giorni fa, il percorso si è concluso con l’evento più atteso: la nascita di Mattia alla 36ª settimana, del peso di 2.480 grammi. Il parto cesareo è stato eseguito dalla dottoressa Elisabetta Cantanna, con il supporto anestesiologico del dottor Alfio Bonanno. Il neonato, che resta in cura presso la Terapia Intensiva Neonatale ospedaliera (TINO), è in buone condizioni.
Chiara è stata dimessa ed è in attesa di riabbracciare presto il suo bambino, continuando i controlli per la sua completa guarigione.

