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Festa del 25 Aprile: libertà, democrazia e diritti validi anche col lockdown

Il presidente della sezione gattinarese dell’Anpi, Franco Patriarca, propone alcune riflessioni in vista della festa della Liberazione

Festa del 25 Aprile: libertà, democrazia e diritti validi anche col lockdown. Dal presidente della sezione Anpi gattinarese “XX Giugno”, Franco Patriarca, riceviamo e pubblichiamo alcune riflessioni sul 25 Aprile, festa della Liberazione, che verrà celebrata domenica.

Festa del 25 Aprile: libertà, democrazia e diritti validi
«Un altro 25 Aprile durante la pandemia; un altro 25 Aprile con una festa un po’ più mesta, sicuramente non partecipata, gioiosa e “liberatoria” come le altre 74 precedenti. Le iniziative messe in campo dall’Anpi e dalle altre associazioni antifasciste e resistenti e da alcuni enti pubblici, anche quest’anno saranno in tono minore e, per ovvi motivi di rispetto delle norme anti-covid, vedranno la presenza di poche persone.

Sentimenti

Speriamo però che non sia in tono minore il sentimento di tutte le persone che hanno a cuore la libertà, la democrazia, i diritti; speriamo anzi che tale sentimento si rinnovi in questa giornata, con forza ancora maggiore, unito alla speranza di “liberarsi” anche da questo virus e ci aiuti a capire quanto è importante la libertà, qualsiasi cosa la limiti.

Egitto

In primis l’uomo con la sua ferocia che ancora oggi in molti luoghi del mondo (basti ricordare l’Egitto con i casi di Regeni e Zaki, che non sono che la punta di un iceberg enorme) incatena il diritto di espressione, di dissenso e le libertà fisiche e intellettuali delle persone. Speriamo che questo 25 Aprile sia di stimolo per pensare a ciò e porti la gente a riflettere in modo profondo che la libertà che è stata conquistata in Italia 76 anni orsono al prezzo di migliaia di giovani vite spezzate dalla ferocia nazi-fascista sia da coccolare, cullare, difendere giorno dopo giorno contro coloro che in un modo o nell’altro vorrebbero vedere risorgere regimi che si richiamano a quei tempi e coloro che con le loro azioni in qualche modo incuneano nella nostra società limitazioni alle nostre libertà, come le mafie, una malcelata prepotenza politica, la corruzione, il razzismo, l’omofobia, il bullismo.

Anpi

La lotta non è finita, la lotta per difendere la conquistata libertà continua giorno dopo giorno con i nostri comportamenti, le nostre azioni, il nostro pensiero. L’Anpi c’è, come sempre, e ci sarà il prossimo anno con iniziative che, più forti di prima, celebreranno questa bellissima giornata in modo colorato, festoso, con a fianco tutte le associazioni, movimenti, gruppi organizzati e non, che hanno nel cuore questa data. Purtroppo per ovvi motivi coloro che lottarono in quegli anni sono ormai pochi; spetta a noi portare avanti il ricordo di quello che fu e la speranza di quello che sarà. Quest’anno, come in tutta Italia, l’invito alla popolazione tutta è di portare privatamente un fiore sulle tombe, sui monumenti, sulle targhe di vie e piazze dedicate a chi diede la vita per la libertà, e naturalmente di esporre il tricolore. Torneremo a festeggiare insieme, e sarà bellissimo».
Franco Patriarca

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