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Gattinara enormi tubi in mezzo ai boschi: si rifanno le rogge

I lavori proseguono anche in questo periodo in cui canali e rogge sono pieni d’acqua.

Gattinara enormi tubi

Gattinara enormi tubi nei boschi: ripartono i lavori sui corsi d’acqua.

Gattinara enormi tubi

Lavori in corso sulle rogge nei boschi di Gattinara. In questi giorni il cantiere interesserà un’area a ridosso dell’ex colonia elioterapica “Bertotto”, che per un paio di settimane richiederà la chiusura delle strade che portano nell’area gioco gattinarese. A tal proposito, il comandante della polizia locale, Giambattista Erbetta, ha firmato un’ordinanza che istituisce il divieto provvisorio di transito e di sosta nel tratto sterrato antistante lo sguinzagliatoio comunale, compreso tra via Alla Colonia e via Leoncavallo. L’ordinanza è entrata in vigore martedì 4 agosto e sarà valida fino a sabato 22 agosto. Ovviamente sono esclusi i mezzi della ditta che esegue i lavori, la CS Costruzioni srl di Asti, che dovrà effettuare la posa di una tubazione irrigua, mentre per tutti gli altri veicoli lasciati in sosta nella zona vietata è prevista la rimozione forzata.

Senza stop

I lavori proseguono quindi anche in questo periodo in cui canali e rogge sono pieni d’acqua, senza costringere il cantiere all’ennesimo stop. «Nella zona del lavatoio comunale – spiega il sindaco Daniele Baglione – i lavori sono già praticamente conclusi e quindi è possibile vedere come restano le rogge che sono state rifatte dopo l’intervento. In zona Colonia si lavora anche nonostante ci sia l’acqua, senza aspettare il periodo di secca e questo è positivo per l’avanzamento dei lavori». Il piano di riqualificazione dei corsi d’acqua dei boschi gattinaresi, con la ristrutturazione delle rogge, prevede interventi che si estenderanno per tutta la “lunghezza” della città, dall’ex colonia Bertotto fino alla Ca d’Assi e oltre. Le rogge verranno rifatte, migliorando la tenuta dei greti dei corsi d’acqua, con vari accorgimenti per contenere lo spreco di acqua.

I lotti

Lavori che mesi fa si erano fermati a causa del fallimento della ditta che aveva vinto l’appalto. Tanto che la Sii aveva dovuto provvedere a effettuare una ricognizione del lavoro già svolto nei due lotti (entrambi ancora alle fasi iniziale) e a stilare un nuovo bando di gara per appaltare i lavori restanti. Per entrambi i lotti, comunque, sono previsti circa 500 giorni lavorativi ma in un uno dei due occorre lavorare solo quando non c’è l’acqua. La tabella di marcia prevedeva di lavorare per due annate, ovvero l’autunno e inverno 2019 – 2020 e l’autunno inverno 2020 – 2021, considerando che al 31 marzo di ogni anno la Sii deve riaprire l’acqua nei canali. Il lotto partito dopo, però, ha il vantaggio che consente di lavorare anche durante la stagione in cui scorre l’acqua perché non è connesso col canale.

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