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Gattinara, spiragli per la ex Pozzi grazie a fondi statali

L’area di circa 12 ettari abbandonata e ricoperta di amianto in varie forme è «uno dei grandi problemi di Gattinara».

Gattinara, spiragli per la ex Pozzi grazie al Piano di ripresa firmato dal governo.

Gattinara, nuovi spiragli per la ex Pozzi

«Fare dell’area ex Pozzi un’occasione a favore della mobilità sostenibile e dell’energia rinnovabile». La proposta arriva dal gruppo “La svolta – Progetto 21/26”. Il gruppo progetta un futuro per l’area in cui anni fa sorgeva lo stabilimento della Ceramica Pozzi Ginori, ora «uno dei grandi problemi di Gattinara».

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Circa 12 ettari abbandonati

La situazione non è delle migliori. «Parliamo di un’area di circa 12 ettari – evidenzia il gruppo -, abbandonata e ricoperta di amianto in varie forme. Dalle meno critiche come le lastre di Eternit, ai rivestimenti delle tubazioni interne con amianto in fibre, la forma più pericolosa. L’insediamento comprende anche quello che era lo scalo ferroviario interno, un’importante infrastruttura abbandonata che consuma territorio e si consuma a sua volta con la vegetazione che cresce tra i binari».

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza

La soluzione proposta arriva dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, approvato dal governo. “La svolta” cita in particolare il capitolo “M3C1- investimenti sulla rete ferroviaria”, che

stanzia 62 miliardi di euro per interventi su infrastrutture e mobilità sostenibile e prevede il potenziamento delle reti ferroviarie regionali per il trasporto merci in una prospettiva di logistica integrata. La Valsesia ha come vocazione industriale la meccanica e la Valsessera il tessile, produzioni di merci non deperibili e destinate perlopiù all’esportazione; è razionale pensare al trasporto su rotaia da Gattinara, dove si possono stoccare i container, a Genova per essere imbarcati, come avviene per le produzioni di alcune industrie valsesiane che raggiungono il porto su gomma.

Un altro spunto arriva dal capitolo “M2C2 – energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile”.

I 120 mila metri quadrati dell’ex Pozzi – dice “La svolta” – possono diventare un parco di produzione di energia fotovoltaica capace di rendere Gattinara “carbon free”, in linea con la direttiva europea di una riduzione del 50% della CO2 emessa entro il 2050.

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