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Grignasco Aldo Lanfranchini diventa Cavaliere di casa Savoia

Il riconoscimento grazie al libro su Giovanni Tamiotti, che partì volontario per la prima guerra mondiale a 84 anni.

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Grignasco Aldo Lanfranchini insignito del titolo di Cavaliere di casa Savoia: il riconoscimento grazie a un libro.

Grignasco Aldo Lanfranchini Cavaliere

Prestigioso titolo per Aldo Lanfranchini: diventerà Cavaliere di casa Savoia. Il grignaschese originario di Borgosesia riceverà il riconoscimento il 21 settembre a Nizza. «Sono ovviamente molto orgoglioso di questa onorificenza, anche perché sono sempre stato di ideali liberali-monarchici – dice Lanfranchini – Credo infatti che oggi si abbia una percezione sbagliata di questa casata in quanto la si vede solo sotto la luce del Ventennio, mentre si tende a non valutare quanto di buono fatto in precedenza, come nel caso dell’unificazione d’Italia. Penso che si sia fatta molta disinformazione su questi punti; oggi è scarsissima la letteratura a favore dei Savoia e soprattutto i più giovani crescono con un idea parziale se non sbagliata della storia di chi ha governato in Italia per secoli».

Il libro

«Sono stato segnalato ai Savoia – racconta – grazie ad un mio approfondimento su un personaggio di Rossa, Giovanni Tamiotti, che conobbi tramite ricerche per la pubblicazione del mio libro “Il Valsesiano al fronte”. Egli infatti fu il più anziano volontario a partecipare alla prima guerra mondiale, con ben 84 anni il giorno della partenza per i combattimenti. Mi sembrò quindi giusto ricordarlo con una mostra che ancora oggi è visitabile nel suo paese d’origine, nelle sale del municipio. Sono esposti dei pannelli che raccontano la sua storia e un suo ritratto fatto dall’artista e amico Pietro Chiodo. Fu in occasione dell’inaugurazione della targa dedicata a questo personaggio che conobbi Sergio Antonuzzi, capo delegazione delle guardie del Pantheon, ovvero degli uomini che custodiscono il monumento dove riposano le salme dei re. Mi consegnò una medaglia con le effigi di Umberto II e mi informò della possibilità di ricevere questa nomina. Avrò quindi l’onore di entrare in questa confraternita, che tengo a sottolineare essere a scopo benefico».

Le altre opere

Lanfranchini è poi autore di vari libri sulla prima guerra mondiale in Valsesia e sulle persone che vi abitano e che vi abitavano, quali: “Il mio Cavento” “Ciau Pais” “Quando avevo una ventina d’anni” “Romanzo del ponte della Gula” “Ricordiamoli così” e “Il Valsesiano al fronte”. Ha poi fondato due biblioteche, una dedicata a Mario Tancredi Rossi situata nella sede del corpo degli alpini di Roccapietra, di cui Lanfranchini fa parte, e quella di Riva Valdobbia, che prende nome dal suo più grande donatore, Paolo Rovesti. «Ho poi in cantiere molti altri progetti” – continua Lanfranchini – tra cui scrivere un libro su Jokku Chiara, altro personaggio delle nostre valli, insieme alla nipote Marzia Fuselli. Voglio poi continuare le ricerche sulla guerra in Africa e in particolare sul battaglione degli alpini “Uork Amba” che venne mandato a combattere in Africa orientale durante la conquista dell’impero».

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