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Il passaggio del rally fa chiudere il rifugio sul Monte Barone

«Già lo scorso weekend si è lavorato poco per via del meteo, adesso ci si mettono le competizioni automobilistiche...»

Il passaggio del rally fa chiudere il rifugio sul Monte Barone. «Strada bloccata, inutile aspettare clienti…»

Il passaggio del rally fa chiudere il rifugio sul Monte Barone

Domenica 11 luglio il rifugio Monte Barone rimarrà chiuso. Il meteo e il Covid non c’entrano nulla stavolta, tutta “colpa” del Rally della Lana che passerà proprio lungo la strada delle Piane di Coggiola nel giorno di maggior affluenza di escursionisti.

L’intera area sarà chiusa al traffico e così i gestori hanno deciso di chiudere. Impossibile per i clienti salire dopo Coggiola per tutta la giornata. C’è chi infatti lascia l’auto proprio all’imbocco del sentiero. Certo, si potrebbe partire anche da Coggiola mettendosi in cammino, ma vorrebbe dire una escursione ben più impegnativa e lunga rispetto alla solita camminata.

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La scoperta da un cartello

«Abbiamo scoperto solo domenica scorsa, quando siamo scesi a valle dopo una giornata di lavoro, che la strada sarebbe stata chiusa la domenica successiva – spiega Mara Viganò, che gestisce il rifugio con Paolo Montini -. Ci siamo trovati il cartello davanti con scritto “Divieto di transito per rally – Chiusura strade”».

Come da decreto prefettizio, la via sarà chiusa dalle 7.30 alle 11, dalle 11.50 alle 15 e dalle 15.44 alle 18.44. Comunicazioni ufficiali, però, non sono arrivate e nessuno ha interpellato i gestori del rifugio.

Mancanza di comunicazione

«Normalmente la prova, come nel 2019, veniva fatta il sabato – riprendono -. Era comunque un disagio per noi, ma meno impattante rispetto ad avere la strada chiusa per tutta la domenica. E purtroppo non c’è stata comunicazione, l’abbiamo scoperto per caso scendendo a valle. Nessuno ci ha interpellato, sarebbe stato più giusto magari capire le esigenze di tutti».

I gestori hanno deciso anche di scrivere al prefetto facendo presente il disagio. La prova del Rally rimane confermata, la speranza è che nelle prossime edizioni si possa trovare una soluzione evitando il passaggio proprio la domenica, giorno di maggiore affluenza al rifugio soprattutto in caso di bel tempo.

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