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Incendio a Camasco, si cerca il responsabile

Per domarlo sono stati necessari anche l'elicottero e il Canadair.

Incendio a Camasco, si cerca il responsabile: lo spegnimento del rogo ha richiesto un ingente spiegamento di forze.

Incendio a Camasco

È stato un incendio difficile quello che tra venerdì notte e sabato ha devastato Camasco. Dopo ore di lavoro in cui hanno visto impegnati Aib, elicotteri e Canadair domenica si è proceduto alla bonifica dell’area.
L’incendio era scoppiato venerdì 28 gennaio intorno alle 20, erano stati i residenti di Camasco a lanciare l’allarme vedendo le fiamme provenire dal bosco sopra la borgata. Sul posto intervenute le squadre dei vigili del fuoco di Vercelli, Varallo, Cravagliana e il Dos di Verbania, oltre alle squadre Aib della Valsesia che hanno lavorato a lungo. Sul posto anche i carabinieri forestali. Alle prime luci dell’alba di sabato le operazioni di spegnimento dell’incendio sono proseguite con diversi passaggi dell’elicottero e del Canadair per scaricare acqua sul bosco.

Mezzi e personale

Sono state impiegate almeno nove squadre Aib, oltre ai vigili del fuoco. «Rimane la verifica per le prossime ore dell’area – spiega il presidente dell’Unione montana Francesco Pietrasanta -, poi una ulteriore bonifica se sarà necessario. Per domare le fiamme sono intervenuti anche mezzi aerei. Grazie di cuore a tutti i volontari dell’Aib coordinati da Corrado Busnelli e ai vigili del fuoco».
E’ ormai da 50 giorni che non piove in tutto il Piemonte e in Valsesia. Quindi occorre prestare massima attenzione a quello che si fa in mezzo ai boschi. Il rischio incendio è alto. Nell’ultimo periodo infatti sempre in Valsesia si sono sviluppati diversi incendi, nei boschi di Quarona, ma anche a Cellio con Breia. Tra l’altro le previsioni non sono confortanti.

Il meteo

L’alta pressione atmosferica mantiene condizioni di tempo stabile e soleggiato, tra lievi velature di passaggio, sull’intero territorio regionale. Le temperature non subiranno particolari variazioni nei valori minimi, mentre aumenteranno in quelli massimi. Dall’8 dicembre sono mancati, secondo le zone, dai 45 ai 100 millimetri di pioggia previsti nel periodo, che ha fatto registrare un’anomalia termica di +0.9 gradi a dicembre e +1.5 a gennaio. Nell’intero gennaio la media di precipitazioni, comprese le nevicate sulle creste di confine portate dal vento, è di 4,6 mm, il quarto dato più secco del mese, da 63 anni, dopo il 1989, il 1993 e il 2005.

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