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Una lettera dal Papa emoziona gli anziani della casa di riposo di Serravalle

Gli ospiti avevavano inviato a Leone XIV una serie di lettere e pensieri: ed è arrivata la risposta.

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Una lettera dal Papa emoziona gli anziani della casa di riposo di Serravalle. Gli ospiti avevavano inviato a Leone XIV una serie di lettere e pensieri: ed è arrivata la risposta.

Una lettera dal Papa emoziona gli anziani della casa di riposo di Serravalle

Un momento di profonda emozione e sorpresa ha illuminato la quotidianità della casa di riposo “Don Florindo Piolo” di Serravalle. Neui giorni scorsi gli ospiti della struttura hanno ricevuto una risposta inaspettata alle lettere e ai pensieri che avevano scritto e inviato a Papa Leone XIV: un gesto semplice, ma capace di lasciare un segno profondo nei loro cuori.

Da tempo, in occasione dell’Anno Giubilare, gli anziani avevano aderito con entusiasmo all’iniziativa, mettendo nero su bianco auguri, riflessioni e ricordi personali, guidati dalle volontarie della struttura. C’è chi ha affidato al Papa un messaggio di pace, chi ha raccontato la propria vita all’interno della residenza, vissuta con serenità e raccoglimento, e chi ha riportato alla memoria viaggi e momenti della giovinezza trascorsi a Roma. Ogni pensiero è stato scritto con spontaneità, senza correzioni, per preservarne l’autenticità.

La risposta dal Vaticano

La risposta, giunta dal Vaticano e firmata da monsignor Anthony Ekpo a nome del Pontefice, ha suscitato commozione e incredulità. Papa Leone XIV ha voluto ringraziare per il gesto di affetto ricevuto, assicurando un ricordo nella preghiera e invitando tutti a perseverare con fiducia nel Signore. Nella lettera, il Pontefice ha inoltre impartito la benedizione apostolica, estendendola ai familiari e ai collaboratori della struttura, con un particolare pensiero rivolto a chi ogni giorno si prende cura degli ospiti.

«Quando abbiamo aperto la lettera e ci siamo resi conto che il Papa aveva davvero risposto, gli ospiti sono rimasti senza parole», racconta una delle referenti della residenza. «È stato un segno di vicinanza che ha reso questo periodo ancora più speciale».

Era già accaduto con Papa Francesco

Non si tratta di un episodio isolato: già in passato, ai tempi di Papa Francesco, la casa di riposo aveva ricevuto un messaggio simile. Un legame che nel tempo è diventato quasi una tradizione e che continua a rafforzarsi attraverso gesti di semplicità e autenticità.

Per custodire la memoria di questo momento, i messaggi degli anziani sono stati fotografati insieme ai loro autori, incorniciati e affissi vicino all’ingresso della struttura. Un percorso di parole e volti che accoglie chi entra e racconta, in silenzio, una storia fatta di fede, speranza e umanità condivisa.

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