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Maggiora ricorda Camillo l’inventore

Fratello maggiore del cantautore Dario Baldan Bembo, era noto in paese per la sua creatività

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Maggiora ricorda Camillo Baldan Bembo, scomparso a 89 anni.

Maggiora ricorda il suo “Archimede”

Il paese di Maggiora perde un grande creativo. Si è spento a 89 anni Camillo Baldan Bembo. Fratello maggiore del noto cantautore Dario, anche Camillo aveva ereditato l’indole creativa di famiglia, ma la esprimeva in un ramo diverso dalla musica. Era infatti noto in paese per le sue ingegnose invenzioni, che vedevano la luce nel laboratorio vicino a casa. «Era una persona molto attiva – lo ricorda la moglie Silvana Vallana – mai fermo, doveva sempre studiare qualcosa da fare. Ha lavorato in diversi campi: fra gli altri, mobili da giardino in plastica e casette giocattolo. Aveva anche esportato alcune creazioni all’estero».

Gli hobby

Fra le sue passioni, anche la fotografia e il modellismo: «Gli piacevano molto i trenini elettrici: aveva realizzato personalmente un plastico molto grande – racconta – aveva anche partecipato alla realizzazione del presepe del Santuario di Boca, in collaborazione con una signora. Insieme avevano creato questa struttura in movimento, con luci». Portava le sue creazioni anche alla tradizionale mostra dei presepi che la Pro Loco organizza regolarmente. «Aveva sempre qualcosa da presentare – spiega la moglie – si è impegnato molto, nel corso degli anni, anche per la parrocchia».

Le invenzioni

Anche il vicesindaco Italo Cerri ricorda con affetto Camillo Baldan Bembo: «Ho conosciuto la famiglia giocando con i fratelli più piccoli: Camillo era il maggiore – spiega – lo chiamavamo scherzosamente “l’inventore”, perché con il suo estro riusciva a creare oggetti anche molto utili. Ne è un esempio la “cheropompa”, che aveva inventato all’epoca delle stufe a cherosene per travasare il combustibile direttamente nella stufa. Ridendo, avevamo ribattezzato i marchingegni “Camillingegni”». In gioventù era stato piuttosto richiesto anche come fotografo, ma in seguito l’attività era rimasta solo un hobby.

Un carattere aperto

«Era davvero una bella persona – conclude Cerri – molto simpatica, cordiale e disponibile. Malgrado ci fosse una certa differenza di età fra di noi, non si notava e si chiacchierava e scherzava volentieri con lui». Lo condivide il sindaco Giuseppe Fasola: «Era una persona di grande loquacità, con un’intelligenza davvero non comune». Camillo Baldan Bembo ha lasciato la moglie e due figli. Riposa ora nella tomba di famiglia, in paese. Partecipando spesso agli eventi della comunità, era molto noto e sicuramente i suoi concittadini ricorderanno a lungo e con affetto il loro “Archimede” maggiorese, capace di dare vita con creatività e competenze a piccoli capolavori di ingegno.

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