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Mascherine piemontesi “made in Marocco”: ecco perché

Molti cittadini sorpresi in questi giorni di ritrovarsi in casa dispositivi prodotti all'estero. Ma c'è un motivo.

Mascherine piemontesi “made in Marocco”: ecco perché. Molti cittadini sorpresi in questi giorni di ritrovarsi in casa dispositivi prodotti all’estero. Ma c’è un motivo.

Mascherine piemontesi “made in Marocco”: ecco perché

Anche in zona sono stati parecchi i cittadini che in questi giorni si vedono arrivare a casa mascherine di protezione realizzate in Marocco. Si tratta di quelle che sono state acquistate dalla Regione Piemonte e che vengono distribuite gratuitamente alle famiglie. Stupisce la dicitura “made in Marocco” di alcune di queste, perché come è noto la Regiona ha appaltato la realizzazione a tre aziende piemontesi, una delle quali di Valdilana: la Pratrivero spa, la Casalinda e la Miroglio. E infatti sulla confezione c’è scritto “Prodotto e confezionato da aziende piemontesi”.

La spiegazione

La spiegazione è stata fornita dalla stessa Regione. Mentre Pratrivero e Casalinda producono i pezzi “in casa” o comunque in filiali italiane, la Miroglio ha uno stabilimento anche in Marocco, destinato a produrre 350mila dei 5 milioni di mascherine totali. Sono appunto queste a recare la strana dicitura “made in Marocco”.

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Un Commento

  • Maria Pia Delledonne ha detto:

    Allora la regione gli appalti li concede a ditte che lavorano solo ed esclusivamente in Italia,dando lavoro a chi in Italia deve vivere e pagare le loro tasse.

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