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Medico di famiglia cerca di chiarire alcuni punti e paure in vista del vaccino

Il dottore di Valle San Nicolao ha risposto alle domande più assurde.

Medico di famiglia cerca di chiarire alcuni punti in vista del vaccino.

Medico di famiglia e il vaccino

Alessandro Cavallotti, medico di Valle San Nicolao, ha cercato con una serie di domande e risposte di convincere i più scettici della necessità del vaccino.Sulla sua pagina Facebook ha poi cercato di dare spiegazioni utili sul vaccino.

Il vaccino non serve perchè i virus mutano?

I virus mutano. La “variante inglese”, in particolare, ha prevalso perché è più contagiosa, ma l’identità del virus è invariata, e soprattutto è invariato l’elemento cardine per il funzionamento del vaccino, la proteina “spike”, che è molto grande e molto meno soggetta a mutazioni maggiori. In poche parole, il virus si è allenato per correre più velocemente, ma la foto sul documento d’identità è la stessa.

Non mi fido perchè il vaccino è stato sviluppato troppo velocemente.

Questo è il dubbio più legittimo, e pure il sottoscritto non era certo della capacità di arrivare al risultato in così poco tempo. Ma le fasi di sperimentazione sono state tutte portate correttamente a termine grazie a un taglio drastico dei tempi di attesa burocratici, dalla velocità estrema con cui sono stati reperiti i fondi (spesso ci vogliono anni, in tempi normali), dal lavoro eseguito in team di diversi gruppi di studio e dal taglio delle fasi preliminari, già effettuate per la vecchia Sars. È stato un miracolo della scienza, e c’è da fidarsi.

Il vaccino è pericolo perchè può modificare il Dna umano?

Questa è un’autentica fesseria. Per capire il motivo basta guardare una puntata qualsiasi di “Siamo fatti così”. Questo vaccino è costituto da RNA messaggero, che come dice il nome trasporta un messaggio. In questo caso il messaggio contenuto è l’istruzione per costruire la proteina “spike” del SARS-CoV-2, che serve al virus per attaccarsi alle cellule da invadere e che innesca la reazione immunitaria dell’ospite. Non si integra con il Dna umano (essendo Rna messaggero trasmette il messaggio e viene degradato) per cui non può provocare mutazioni. Non ci sono risposte diverse da questa.

Il vaccino provoca effetti avversi gravi, una infermiera è svenuta in diretta ed è finita in coma?

L’infermiera in questione si chiama Tiffany Pontes Dover ed è effettivamente svenuta, ma non è andata in coma e lei stessa successivamente ha dichiarato di essere soggetta a sincopi dovuti a un’eccessiva reazione vagale. Traducendo: in alcune situazioni sviene perché il nervo vago (un’importante nervo delle funzioni vegetative, controlla in parte il battito cardiaco e la respirazione, tra le altre cose) viene stimolato troppo. Quindi il problema non è stato il vaccino, ma molto probabilmente un insieme di fattori: la stimolazione data dall’ago, l’esposizione alle telecamere, la tensione… ma non il vaccino.

Le conclusioni del dottore

Detto questo, il vaccino nella fase 3, preliminare alla commercializzazione, è stato testato su 20.000 persone, e gli eventi avversi sono paragonabili a quelli dei vaccini “tradizionali”: dolore in sede di inoculazione, un po’ di febbre il giorno dopo, qualche dolore osseo. Questo avviene in una minoranza di pazienti, e tutto si risolve in un paio di giorni. Le reazioni allergiche gravi si sono verificate invece in pochissimi pazienti ed esistono, udite udite, per ogni sostanza, farmaco o alimento o vattelappesca, esistente sulla Terra. Probabilmente questo “spiegone” non farà cambiare idea agli integralisti. Con loro non c’è speranza, e sono convinto che siano molti meno di quelli che sembrano. Le “bolle” mediatiche in cui siamo immersi amplificano il frastuono. Solo che questo baccano attira comunque troppa gente desiderosa di spiegazioni semplici. Mi rivolgo soprattutto a loro: se avete dei dubbi, non fidatevi del primo che passa. Se non capite, fidatevi di chi ha studiato, che magari vi fornirà le basi per capire i concetti.

Un Commento

  • David ha detto:

    Dottor Alessandro Cavallotti, io mi farò fare il vaccino da lei solo se mi firmerà un foglio con cui si assumerà tutte le responsabilità nel caso di gravi reazioni avverse.
    Dato che bisogna fidarsi di “chi ha studiato “, invito le persone ad ascoltare il nanopatologo Stefano Montanari che sul vaccino dice…… ecco, Alessandro, lo cerchi anche lei in rete o nell’intervento di pochi giorni fa nel tg di ByoBlu24.
    Ah, non è il caso di essere integralisti -termine oltretutto utilizzato in altri ambiti- si tratta soltanto di essere persone informate a 360 gradi e non ascoltare solo l’attuale pensiero dominante.

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