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Mercatone Uno evitato lo spezzatino: ora Romagnano spera

Il colosso del mobilio sarà venduto a un unico acquirente

mercatone uno

Mercatone Uno si prospetta la vendita “in blocco”.

Mercatone Uno la speranza di Romagnano

Il colosso dei mobili Mercatone Uno, attualmente in amministrazione controllata, sarà venduto a un unico acquirente. A Romagnano il negozio di via Novara è chiuso, tranne brevi riaperture in concomitanza con le festività di Natale, da tre anni, da quando cioè è iniziata la crisi della holding. A dare la buona notizia è l’ ufficio del dell’assessorato regionale al lavoro. «E’ quanto emerso – si legge nel comunicato – al termine del tavolo convocato al ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza dei commissari straordinari (ndr. Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari), dei rappresentanti sindacali e degli esponenti delle Regioni, tra cui il Piemonte, in cui il gruppo è presente».

Le offerte

A dicembre erano arrivate sette offerte vincolanti, nessuna a quanto pare fuori dal perimetro nazionale, esaminate le quali in particolare i commissari ne hanno ritenuta idonea una, ma solo dopo aver chiesto ulteriori garanzie. Un’offerta dalla quale nessuna Regione è stata esclusa. I tre commissari presenteranno a breve al comitato di sorveglianza dell’amministrazione controllata e al Mise, l’istanza di aggiudicazione dei compendi societari. La procedura dovrebbe concludersi nell’arco di quattro, sei settimane. A metà aprile, inoltre, è in programma un nuovo incontro al Ministero in cui si entrerà nel dettaglio dell’ipotesi di aggiudicazione. Dopo il deposito dell’istanza partirà la trattativa sindacale con il nuovo soggetto, per poi arrivare alla firma del contratto di cessione.

I punti vendita

In Piemonte Mercatone ha 13 stabilimenti, di cui 3 in provincia di Torino, a Brandizzo, Mappano e Beinasco; 4 nel Novarese a Caltignaga, Pombia, Romagnano Sesia e Trecate, uno a Serravalle Scrivia, nell’Alessandrino, uno a Villafranca d’Asti, uno a Genola, nel Cuneese, uno a Biella, e due nel Vco, a Gravellona Toce e Preglia di Crevoladossola). Complessivamente occupa 390 persone. A Romagnano vi erano una trentina di dipendenti. «Con la riunione – commenta l’assessora al Lavoro della Regione, Gianna Pentenero – sembra essere scongiurata definitivamente l’ipotesi fallimento. Si tratta, naturalmente, di una notizia positiva; mi auguro che venga perseguita, come annunciato, la vendita unitaria e si faccia ogni sforzo per mantenere la massima occupazione possibile sul territorio».

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