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Museo di orologeria antica aperto a Varallo

Si tratta di un museo unico nel suo genere in Italia.

Museo di orologeria antica: inaugurata a Varallo una realtà unica nel suo genere.

Museo di orologeria antica a Varallo

Il Museo di orologeria di Varallo è ora realtà. Sabato pomeriggio, alla presenza di un pubblico numeroso, è stato inaugurato lo spazio espositivo, all’interno dell’edificio che un tempo accoglieva la caserma della guardia forestale in via Durio, ristrutturato proprio per questo scopo, che ospita una cospicua collezione di manufatti che raccontano la storia dell’orologeria antica. Si tratta di un museo unico nel suo genere in Italia nato dal progetto di Giacomo Cora e di Valentina Santini che lo hanno realizzato in collaborazione con Aisor, Associazione italiana studiosi di orologeria, del quale Cora è presidente.

Un antico mestiere

«In Italia – ha spiegato Cora nel corso della cerimonia di inaugurazione – non ci sono musei simili. Si tratta di una branca molto particolare e questo progetto si propone proprio di provvedere, attraverso il contatto con il pubblico, soprattutto il più giovane, a salvaguardare un antico mestiere che sta scomparendo. Gli studiosi nostrani e internazionali saranno potranno così venire a conoscenza le scoperte che si stanno compiendo in Valsesia e che ricoprono una fondamentale importanza per la storia dell’orologeria, grazie al ritrovamento di orologi da torre unici nel loro genere. Ci sono voluti quattro anni di lavoro e tutto ciò che è stato realizzato è stato reso possibile da un lavoro portato avanti in sinergia».

Il percorso

Al Moa, Museo di orologeria antica, i visitatori saranno accompagnati in un viaggio attraverso la storia dell’orologeria, con particolare attenzione al periodo compreso tra il XVII secolo e i giorni nostri, un’epoca caratterizzata da grandi innovazioni tecniche in questo ambito. Un percorso espositivo che parte dalla nascita di un ingranaggio e che mostra alcune delle macchine utilizzate dagli orologiai per finire con i prodotti di questa arte: gli orologi, da tasca, da polso, pendoli d’appoggio, da terra e da parete e infine i meccanismi da campanile.
Il museo sarà aperto al pubblico nelle giornate di sabato e domenica dalle 8 alle 10 e dalle 12 alle 14 grazie ai volontari dell’associazione Aisor, che è l’ente gestore del museo, con il supporto dell’associazione “Amici del Museo”.

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