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Museo Romagnano vuole ampliarsi: progetto da 80mila euro

La nuova ala verrà adibita per l’attività didattica e di promozione del territorio.

museo romagnano

Museo Romagnano pronto ad ampliarsi: gli serve però l’aiuto della cittadinanza.

Museo Romagnano, l’ampliamento

Più spazio per le scuole e la promozione del territorio: il Museo storico etnografico di Romagnano mira a ingrandirsi e chiede il supporto dei cittadini. Si è tenuta nei giorni scorsi l’assemblea dell’ente. Nel corso della seduta, dopo la presentazione dei bilanci del triennio passato, sono state poste le basi per il futuro. In particolare, l’intenzione è di ampliare gli spazi a disposizione, ristrutturando l’ex alloggio del custode e il secondo piano dell’edificio antonelliano. La nuova ala verrà adibita per l’attività didattica e di promozione del territorio. «Vogliamo creare maggiori possibilità per eventi – afferma il presidente uscente Franco Tinelli -, sia organizzati dal museo che da altri enti. Pensiamo, ad esempio, alle iniziative scolastiche, del Bonfantini e dell’artistico di Romagnano, ma anche dell’alberghiero di Gattinara e di altri istituti del territorio. L’intento è di migliorare la multimedialità, importante soprattutto con le restrizioni sanitarie in atto, e far conoscere la nostra zona a 360 gradi».

Il progetto

Il progetto, che è stato approvato dalla Soprintendenza e dai vigili del fuoco c’è già, e la cifra è notevole: si parla di 80mila euro. Con questo disegno il museo parteciperà ad un bando indetto dalla Fondazione comunità Novarese. In base alla disponibilità, la Fondazione, se darà l’ok, coprirà il 60% del costo. Restano però 48mila euro; ed è per questa parte che il Museo lancia una sottoscrizione. Per poterla attuare però è necessaria una modifica dello statuto. «Durante l’assemblea abbiamo presentato una bozza – prosegue Tinelli -, con le modifiche che si intendono effettuare; modifiche che si attengono il più possibile al vecchio statuto dei donatori, che risale al 1973, ma con adeguamenti che tengono conto sia della normativa del terzo settore, sia delle esigenze del museo. Questo permetterà il coinvolgimento sempre maggiore da parte di enti o privati, nonché la partecipazione del museo a bandi che possano dare impulso e finanziamenti alle attività». Per ampliare il museo sono necessari, in particolare, lavori di messa in sicurezza, adeguando l’impiantistica alle normative attuali. Recentemente la messa a norma degli impianti è stata effettuata per una parte di circa 400 metri quadrati del museo attuale.

Il direttivo

Nell’assemblea, si è detto, sono stati eletti i componenti del direttivo e del collegio dei revisori dei conti. Ne fanno parte il presidente uscente Franco Tinelli, Luca Caratti, Patrizia Grai, Giuseppe Brugo, Piero Antonio Valazza, Roberto Zanetta, Stefano Crepaldi, Antonella Caldera. Non si è ricandidata invece Elena Platinetti, il segretario uscente, che ha lasciato l’incarico. Le cariche verranno assegnate nel corso del consiglio che si terrà giovedì 24 settembre.

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