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Niente telecamere in Valsessera: bocciati i progetti dei Comuni. Troppo poca criminalità

Su 18 comuni che hanno presentato richiesta, 17 non risultano avere le caratteristiche per avere accesso al finanziamento statale.

Niente telecamere

Niente telecamere per la Valsessera: su 18 comuni, 17 non risultano avere le caratteristiche per avere accesso al finanziamento statale.

Niente telecamere

La Valsessera non può avere i fondi statali per la videosorveglianza. Nel Biellese, solo il Comune di Pettinengo è riuscito a ottenere il finanziamento che era stato garantito dal Ministero dell’Interno. Delle 18 amministrazioni comunali biellesi che avevano presentato un progetto, 17 non hanno infatti raggiunto il punteggio utile che prendeva in considerazioni diversi parametri, come la “delittuosità”, la popolazione, l’importo di cofinanziamento e via dicendo.

Poca criminalità

Niente contributo quindi per Coggiola, Crevacuore, Portula, Pray e Sostegno dove l’incidenza della criminalità è comunque giudicata “poco elevata”. A parte qualche furto o truffa non si sono registrati gravi episodi, al contrario di altri centri piemontesi che sono stati ammessi al contributo.
Pray ha già un proprio sistema di videosorveglianza lungo le vie principali, l’obiettivo con questo finanziamento era andare a potenziare le telecamere verso le frazioni alte andando a completare una rete di telecamere. A Coggiola era pronto un progetto da 100mila euro studiato a tavolino con i carabinieri della locale caserma per andare a monitorare tutto il paese. «Speravamo nel contributo – interviene il sindaco di Coggiola Gianluca Foglia Barbisin -. E’ una buona notizia essere giudicati un paese bassa criminalità, ma un sistema di videosorveglianza è comunque necessario». Bisognerà cercare dunque altre strade.

Portula

Tra l’altro i Comuni della Valsessera avevano sottoscritto con la prefettura di Biella un accordo per la sicurezza per cercare di fare rete e tentare di portare a casa il contributo.
Portula ha comunque tutta l’intenzione di partire in tempi brevi. «Il progetto della videosorveglianza – spiega il sindaco Fabrizio Calcia Ros – lo vogliamo portare avanti anche al di là dell’accordo siglato con la prefettura. L’obiettivo è garantire la sicurezza dei nostri residenti, ma anche posizionare telecamere contro vandali».

Sostegno

Anche Sostegno sperava nel contributo per sbloccare la situazione. Al momento il Comune dispone di un paio di telecamere all’ingresso del borgo, ma l’accordo con la prefettura prevede un intervento più completo cercando di andare a coprire anche le strade che portano verso la parte alta del paese.
Ora bisognerà cercare altre strade per andare a completare il progetto volto a garantire una sicurezza dell’intero territorio valsesserino.

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