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Oggi supermercati aperti: il Tar boccia l’ordinanza della Regione Piemonte

Colpo di scena arrivato a poche ore dall'entrata in vigore del provvedimento. Oggi i grandi punti vendita possono lavorare.

Oggi supermercati aperti: il Tar boccia l’ordinanza della Regione Piemonte. Colpo di scena arrivato a poche ore dall’entrata in vigore del provvedimento. Oggi i grandi punti vendita possono lavorare.

Oggi supermercati aperti: il Tar boccia l’ordinanza della Regione Piemonte

Colpo di scena. A poche ore dal Primo maggio, a sorpresa è arrivato il dietrofront: i supermercati di media e grande dimensione, che nella giornata di oggi, sabato 1 maggio, sarebbero dovuti rimanere chiusi in tutto il Piemonte, invece resteranno aperti.

Il Tar del Piemonte ha accolto in serata la richiesta di sospensiva presentata da Federdistribuzione verso l’ordinanza numero 52 del 29 aprile, che disponeva la chiusura delle medie e grandi strutture di vendita per l’intera giornata di sabato 1 maggio. La Regione ha preso atto del provvedimento, in base al quale domani i supermercati potranno essere aperti.

Chiusura forzata dei supermercati: la rabbia degli operatori

Lockdown commerciale del 1 maggio 2021: la chiusura forzata dei supermercati e dei centri commerciali in occasione della festività dedicata ai lavoratori era stata decisa dalla Regione Piemonte. Ma per nulla gradita dagli operatori del settore, che si erano appunto rivolti al Tribunale amministrativo regionale:

“Con la scusa della festa nazionale, quindi, ne approfittiamo per metter lì un’altra giornata di lockdown, così da combattere ancor meglio la pandemia…”

Attenzione ai metri quadrati

L’ordinanza regionale introduceva misure più restrittive in occasione del Primo Maggio. Supermercati chiusi per l’intera giornata di sabato primo maggio: la chiusura sarebbe dovuta valere per le grandi strutture di vendita la cui superficie supera i 1.500 metri quadri nei Comuni fino a 10mila abitanti e 2.500 metri quadri nei comuni con più di 10mila abitanti.

La chiusura avrebbe riguardato anche le medie strutture di vendita, la cui superficie è compresa tra 150 e 1.500 metri quadri nei Comuni fino a 10mila abitanti e con superficie tra 250 e 2.500 metri quadri nei Comuni con più di 10mila abitanti.

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